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AMBIENTE

Rinnovabili e semplificazione edilizia, nuovo ddl in Veneto

di Paola Mammarella
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Proposto l’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici nuovi o soggetti a ristrutturazione rilevante

Vedi Aggiornamento del 03/07/2012
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27/03/2012 – Semplificare la burocrazia, migliorare l’utilizzo del suolo e contenere i consumi energetici. È l’obiettivo del nuovo disegno di legge sulla disciplina dell’attività edilizia, presentato dalla Lega Nord per aggiornare la LR 61/1985 sull’assetto e l’uso del territorio.
 
Secondo Giampiero Possamai, consigliere regionale che ha presentato il progetto di legge, lo snellimento delle procedure in edilizia è un obiettivo ambizioso per l'efficienza della Pubblica Amministrazione, ma va anche incontro alle esigenze di imprese e cittadini, gravati dai costi dei lunghi tempi di attesa.
 
Il nuovo ddl amplia la gamma di interventi che possono essere eseguiti come attività di edilizia libera. Spiccano tra questi la messa in opera di accessori dell'abitazione, come pompeiane e tettoie che comportano un'occupazione complessiva massima di 20 metri quadrati, e la realizzazione di muri di cinta e cancellate a chiusura di fondi privati che non interessino la fascia di rispetto della viabilità pubblica.
 
Tra gli altri obiettivi del ddl c’è l’inserimento nel regolamento edilizio di misure contenenti l'obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici di nuova costruzione e negli edifici esistenti sottoposti a ristrutturazione rilevante, come previsto dal D.lgs 28/2011.
 
Nella sua relazione, Possamai ha aggiunto che la nuova norma vuole risolvere il disagio operativo finora è stato avvertito, causato da norme confuse che complicano il procedimento autorizzativo per l'esecuzione degli interventi edilizi.
 
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