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LAVORI PUBBLICI

Appalti verso la riforma, in arrivo la legge delega

di Paola Mammarella

Viceministro Ciaccia: riduzione dei costi e dei contenziosi per attrarre gli investimenti dei privati

Vedi Aggiornamento del 19/02/2013
19/03/2012 – Insistere sul partenariato pubblico privato, abbassare il costo e semplificare l’iter per la realizzazione delle grandi opere. Sono i punti su cui dovrebbe vertere la riforma della normativa in materia di contratti pubblici, che dovrebbe confluire in una legge delega, sulla quale il viceministro alle Infrastrutture Ciaccia è intervenuto in un’audizione al Senato.
 
Negli ultimi mesi, il Governo ha varato una serie di iniziative che attraverso i project bond e la modifica del project financing dovrebbero apportare miglioramenti al settore degli appalti.
 
A livello normativo, ad esempio, il Decreto Sviluppo e il Decreto sulle semplificazioni vanno in questo senso, anche se è necessario rendere più convenienti gli investimenti dei privati, migliorando la finanza di progetto.
 
Su questi argomenti è infatti al lavoro, presso il Ministero delle Infrastrutture, un tavolo di ascolto che dovrà individuare le questioni ancora in sospeso, come il trattamento fiscale agevolato che attiri capitali di investimento anche stranieri, lo snellimento delle procedure per il raggiungimento delle intese con le Regioni sulla localizzazione delle grandi opere e l'individuazione di meccanismi di composizione e superamento del dissenso.
 
Tutte le proposte dovrebbero confluire in una legge delega con cui l’Esecutivo sarà impegnato ad apportare i miglioramenti che dovrebbero portare il sistema degli appalti ai livelli europei.
 
Tra gli aspetti che richiedono maggiore impegno, a detta del viceministro spiccano i costi delle opere pubbliche e il numero dei contenziosi, che dovrebbero essere ridotti. In Senato sono state inoltre evidenziate criticità, risolvibili con modifiche costituzionali, come l’attribuzione alla competenza esclusiva dello Stato delle infrastrutture strategiche nazionali.
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