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Sicurezza sul lavoro esclusa dalla semplificazione dei controlli

di Paola Mammarella

Fiducia della Camera al decreto Semplifica – Italia, la Commissione Ambiente raccomanda coordinamento sulla banca dati degli appalti

Vedi Aggiornamento del 15/06/2012
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08/03/2012 – Via libera della Camera al Decreto Semplificazioni. Con 479 voti favorevoli e 75 contrari l'Aula ha votato la fiducia sull'articolo unico licenziato dalle Commissioni.

Durante i confronti dei giorni scorsi, le Commissioni Affari Costituzionali e Attività produttive hanno dato l'ok ad alcuni emendamenti, proposti dai relatori, che escludono i controlli sulla sicurezza nei luoghi di lavoro dallo snellimento delle verifiche.
 
Gli emendamenti agiscono sull’articolo 14, che semplifica i controlli sulle imprese. In particolare, il comma 4f sopprime e riduce le verifiche sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione per la qualità UNI EN ISO 9001.
 
Come sottolineato da alcuni esponenti del Pd, che alla luce degli ultimi fatti di cronaca hanno chiesto un intervento del Governo, secondo la formulazione iniziale della norma, il possesso dei certificati poteva sopprimere o ridurre i controlli anche in materia di sicurezza e salute sul lavoro.
 
Uno degli emendamenti prevede quindi non tanto l’eliminazione dei controlli, quanto la loro razionalizzazione.
 
Allo stesso tempo, un altro emendamento tocca il comma 6 dell’articolo 14. Il testo originario stabilisce che l’eliminazione dei controlli non si applica alla materia fiscale e finanziaria, che resta soggetta alle precedenti norme in vigore. L’emendamento aggiunge a questo elenco la sicurezza sui luoghi di lavoro.
 
Appalti e ambiente, raccomandazioni sulle altre semplificazioni
Il ddl per la conversione del decreto Semplifica Italia prosegue intanto alla Camera il suo iter per la conversione in legge. Martedì scorso il testo ha ottenuto il via libera, con osservazioni, dalla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici, che ha dato alcuni suggerimenti in materia di appalti e di autorizzazioni ambientali.
 
La Commissione ha raccomandato che le semplificazioni al Codice Appalti, costituite dall’istituzione della Banca dati nazionale del contratti pubblici, siano coordinate con la decertificazione introdotta dalla Legge di Stabilità 183/2011, in modo che eventuali sovrapposizioni e difficoltà nei controlli non determinino, per le Stazioni Appaltanti, l’impossibilità di procedere con le aggiudicazioni. Per questo motivo, a detta della Commissione tra i documenti da acquisire tramite la banca dati nazionale, dovrerbbe essere espressamente indicato il certificato antimafia.
 
In ambito di autorizzazione unica ambientale per le piccole e medie imprese, la Commissione pensa che si dovrebbe chiarire che, oltre alle norme sull’autorizzazione integrata ambientale, restano ferme come punto di riferimento anche quelle sulla Vas, valutazione ambientale strategica, e sulla Via, valutazione d'impatto ambientale.
 
La Commissione ha infine osservato che potrebbe essere chiarito che la Via assorbe tutte le autorizzazioni ambientali, comprese quelle sugli scarichi.

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