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NORMATIVA

Umbria, pubblicate le nuove procedure per le zone sismiche

di Rossella Calabrese
Commenti 4918

Ai procedimenti già in corso si applicano le norme previgenti

Vedi Aggiornamento del 28/08/2013
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09/03/2012 - Sono state pubblicate sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, le Delibere con cui la Giunta regionale ha definito le nuove procedure per la semplificazione delle autorizzazioni rilasciate dagli uffici provinciali e per la vigilanza su opere e costruzioni in zone sismiche.
 
I provvedimenti attuano la Lr 5/2010 “Disciplina delle modalità di vigilanza e controllo su opere e costruzioni in zone sismiche”, modificata dalla Lr 8/2011 “Semplificazione amministrativa e normativa dell’ordinamento regionale e degli Enti locali territoriali”.
 
La Regione chiarisce che i procedimenti in corso all’entrata in vigore dei provvedimenti regionali, cioè quelli per i quali a questa data sia stato depositato il progetto esecutivo riguardante le strutture per l’autorizzazione sismica o sia stata rilasciata l’attestazione di avvenuto deposito del progetto medesimo, sono completati e producono i loro effetti secondo le disposizioni delle leggi regionali previgenti.
 
La Regione Umbria ha inoltre aggiornato la classificazione degli interventi e la modulistica per l’istanza di autorizzazione o deposito, e ha individuato una nuova procedura anche per il ‘certificato di rispondenza’ che prevede in capo al Direttore dei Lavori la redazione e il deposito del Certificato. I certificati sui materiali e i certificati di prova saranno sempre depositati presso la pubblica amministrazione competente, per completezza documentale e per agevolare verifiche e controlli successivi.
 
“Quanto disciplinato - sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici Stefano Vinti - velocizza le procedure per il rilascio delle autorizzazioni sismiche senza nulla togliere alla sicurezza garantita, per tutti gli interventi, dal rispetto in fase progettuale ed esecutiva della normativa tecnica vigente in materia sismica”.
 
“Abbiamo irrobustito l’elenco delle opere ‘prive di rilevanza’ - aggiunge l’assessore -, per le quali non è richiesto il rilascio dell’autorizzazione ovvero il deposito dei progetti presso le Province competenti, così come abbiamo introdotto l’elenco dei lavori ‘di minore rilevanza’ per la pubblica incolumità ai fini sismici, per i quali è previsto il controllo a campione sia del progetto preventivamente depositato in Provincia che dell’esecuzione delle opere. Le procedure semplificate non si applicano agli interventi sulle opere che, in base alle normative regionali, sono valutate come ‘strategiche’ o ‘rilevanti’ e nemmeno su quelli ricadenti in aree esposte a rischio idrogeologico da frana (zone R3 e R4 del Piano Assetto Idrogeologico - Pai)”.
 
 “Da oggi - conclude Vinti - la Regione si è dotata di nuovi potenti strumenti nell’ottica di semplificare le autorizzazioni, venendo incontro alle esigenze di professionisti, imprenditori e cittadini senza però abbassare il livello di sicurezza. Non appena le Province, sulla base di principi dettati dalla Regione, adotteranno gli importi del ‘rimborso forfettario  per le attività istruttorie, di conservazione dei progetti e per i controlli’ e saranno completamente a regime le procedure, siamo sicuri che tutti gli operatori del settore apprezzeranno gli sforzi fatti e il lavoro svolto”.
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