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Superbonus 110%, i tecnici chiedono sanatoria degli abusi per facilitarne l’attuazione
NORMATIVA Superbonus 110%, i tecnici chiedono sanatoria degli abusi per facilitarne l’attuazione
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Le tariffe sono state abrogate, ma la Camera prova a reintrodurle

di Rossella Calabrese

Consiglio Nazionale Architetti: ‘‘necessari riferimenti per valutare i servizi professionali nelle gare pubbliche’’

Vedi Aggiornamento del 15/05/2012
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26/03/2012 - Nello stesso giorno in cui ha votato la fiducia al Decreto Liberalizzazioni che abroga definitivamente le tariffe professionali, la Camera ha approvato un ordine del giorno che impegna il Governo a tenere in vita qualcosa di simile ai minimi tariffari, almeno per i lavori pubblici.
 
I deputati Pierluigi Mantini dell’UdC e Ida d’Ippolito Vitale del PdL, promotori dell’ordine del giorno, ricordano che il Decreto Liberalizzazioni “abolisce le tariffe professionali e prevede l’istituzione di parametri, da parte del Ministro della Giustizia, nel caso di liquidazione dei compensi professionali da parte di un organo giurisdizionale”.
 
Ma fanno presente che i Comuni e gli Enti pubblici che devono affidare i servizi professionali con procedure ad evidenza pubblica, devono predeterminare la soglia di valore di tali servizi sulla base di riferimenti e parametri, proprio al fine di favorire la concorrenza. Gli Enti si troveranno quindi privi del riferimento costituito dalle tariffe, ormai abrogate.
 
Per garantire agli Enti parametri di riferimento per la valutazione preventiva dei servizi professionali da affidare con gara, la Camera impegna il Governo a valutare l’opportunità di adottare opportune misure.
 
Non è specificato quali siano le “opportune misure” ma l’iniziativa ha subito incassato il plauso del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. “Si tratta - ha detto il Cnappc in una nota - di un aspetto fondamentale per i professionisti e per le pubbliche amministrazioni in quanto, stabilendo dei riferimenti per la valutazione del valore dei servizi professionali nelle gare pubbliche, vengono fornite certezze ai soggetti coinvolti, scongiurando il pericolo di abusi e di errori nella definizione degli importi da mettere a base di gara”.
 
“L’eliminazione dei riferimenti tariffari in materia di lavori pubblici - ha proseguito il Cnappc - ha, infatti, innescato un processo di paralisi delle gare per l’affidamento dei servizi professionali in quanto i responsabili delle pubbliche amministrazioni si sono trovati nell’impossibilità di stimare in modo oggettivo, e non contestabile, i contenuti economici delle prestazioni poste a base d’asta. Questa situazione andava ad aggravare pesantemente il settore dei lavori pubblici già fortemente penalizzato dalla crisi economica e dalla sempre più grave carenza di risorse destinate ai servizi professionali ed alle opere pubbliche”.
 
Infine, il Cnappc auspica che il Ministro della Giustizia, Paola Severino, predisponga con la massima urgenza il decreto di recepimento dell'ordine del giorno appena approvato.

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