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PROFESSIONE

Professioni, le liberalizzazioni approdano in Aula alla Camera

di Rossella Calabrese
Commenti 5379

La Commissione Giustizia contraria all’abrogazione delle tariffe e all’obbligo di preventivo di massima

Vedi Aggiornamento del 03/04/2012
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19/03/2012 - Approda oggi in Aula alla Camera il ddl di conversione del DL 1/2012 sulle liberalizzazioni.
 
Sui temi delle professioni e delle Società tra professionisti, la Commissione Giustizia ha confermato il dissenso già espresso nelle precedenti sedute (leggi tutto) e ha chiesto di cancellare le norme relative all’abrogazione delle tariffe e all’obbligo di preventivo di massima.
 
Qualora l’Aula non ritenga di accogliere la proposta di cancellazione delle norme,  la Commissione chiede quantomeno di coinvolgere gli Ordini professionali nella determinazione dei parametri che sostituiranno le tariffe e di mantenere le tariffe vigenti non solo per la liquidazione delle spese giudiziali e fino alla determinazione dei parametri, anche se ciò dovesse avvenire dopo il termine di 120 giorni previsto dal decreto.
 
Quanto al preventivo, la Commissione chiede che sia in forma scritta, anzichè “nelle forme previste dall’ordinamento” come si legge nel testo del disegno di legge. Per le polizze assicurative, viene chiesta la possibilità di stipularle anche in forma collettiva o convenzionale nell’ambito di convenzioni-quadro fra Ordini e collegi professionali ed imprese assicuratrici.
 
In tema di Società tra professionisti, viene chiesto di escludere terzi estranei alla compagine sociale dall’organo di gestione della Stp e di imporre che l’incarico professionale conferito alla Società sia eseguito soltanto dai soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente.

 
Nel corso della discussione, sono stati ribaditi tutti i dubbi già sollevati nelle precedenti sedute. Per quanto riguarda le tariffe, Cinzia Capano (PD) ha sottolineato come la loro “ingiustificabile eliminazione privi il mercato di un imprescindibile criterio oggettivo di comparazione del costo delle prestazioni del professionista e, nella pratica, stia bloccando la liquidazione giudiziale dei compensi”.
 
Anche Maurizio Paniz (PdL), che aveva già annunciato “una decisa opposizione” al decreto, ha definito “inconcepibile” la possibilità per soci di capitale non professionisti di partecipare alle Società tra professionisti e ha intravisto una sorta di “sfiducia nei confronti del cittadino” alla base della scelta di sopprimere le tariffe. Secondo Paniz, “la libertà assoluta che il Governo intende assicurare in tale campo, e quindi l’assenza di controlli e parametri legislativi, finiscono per danneggiare fortemente i clienti che vengono lasciati alla mercé di professionisti che potrebbero abusare della propria posizione di potere”.
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