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PROFESSIONE

Professioni: via libera definitivo della Camera alle liberalizzazioni

di Rossella Calabrese
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Addio alle tariffe minime, obbligo di preventivo di massima e di polizza assicurativa, spazio alle Società tra professionisti

Vedi Aggiornamento del 20/09/2017
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23/03/2012 - È arrivato ieri sera il via libera definitivo della Camera al decreto Liberalizzazioni. L’Aula di Montecitorio ha licenziato il disegno di legge di conversione del DL 1/2012 sul quale il Governo aveva chiesto la fiducia.
 
Diventano quindi legge le misure destinate a modificare radicalmente il lavoro quotidiano dei professionisti. Rivediamo nel dettaglio le nuove disposizioni.
 
Tariffe professionali
Sono definitivamente abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico. Nel caso di liquidazioni giudiziali, il compenso del professionista sarà determinato sulla base di nuovi parametri che il Ministero della Giustizia fisserà con decreto entro 120 giorni dopo l’entrata in vigore della legge di conversione.

Solo per la liquidazione delle spese giudiziali, fino all’emanazione dei nuovi parametri, e comunque non oltre il 120esimo giorno dopo l’entrata in vigore della legge di conversione, continuano ad applicarsi le tariffe attualmente vigenti.

Entro lo stesso termine di 120 giorni, il Ministero definirà anche i parametri per oneri e contribuzioni alle casse professionali e agli archivi, che ora si basano sulle tariffe. Il DM dovrà salvaguardare l’equilibrio finanziario, anche di lungo periodo, delle casse previdenziali professionali.
  
Preventivo di massima
Il compenso professionale sarà pattuito al momento del conferimento dell’incarico. Il professionista dovrà rendere nota al cliente la complessità dell’incarico e gli oneri ipotizzabili. Non sarà tenuto a redigere un preventivo scritto (come previsto nel testo del DL) ma un preventivo di massima che indichi la misura del compenso, che dovrà essere adeguato all’importanza dell’incarico e pattuito indicando tutte le voci di costo delle prestazioni, comprensive di spese, oneri e contributi. È scomparsa la previsione - contenuta nel DL - secondo cui l’inottemperanza di questi obblighi costituisce illecito disciplinare.
 
Polizza assicurativa
Il professionista dovrà fornire al cliente gli estremi della sua polizza assicurativa per i danni provocati nell’esercizio dell’attività professionale.

Tirocinio professionale
Il tirocinio non potrà superare i 18 mesi e, per i primi 6 mesi, potrà essere svolto in concomitanza con il corso di studi universitari oppure, ma solo dopo la laurea, presso pubbliche amministrazioni. Ai praticanti sarà riconosciuto un rimborso spese forfettario dopo i primi sei mesi.
 
Società tra professionisti
Viene modificata la disciplina delle Società tra professionisti, introdotte dalla Legge di Stabilità 2012 - 183/2011. Il numero dei soci professionisti o la loro partecipazione al capitale sociale deve essere tale da determinare la maggioranza di due terzi nelle deliberazioni dei soci. La violazione di questa norma è causa di scioglimento della Società e di cancellazione della stessa dall’Albo professionale presso il quale è iscritta.

Viene previsto anche per le Società tra professionisti l’obbligo di stipulare una polizza assicurativa contri i danni causati dai singoli soci professionisti. Il socio professionista può opporre agli altri soci il segreto concernente le attività professionali a lui affidate (leggi tutto).
 
 
LE ALTRE MISURE
 
Incentivi al fotovoltaico a terra
Arriva una moratoria per lo stop agli incentivi per il fotovoltaico a terra. L’articolo 65 del DL 1/2012 - ricordiamo - ha bloccato, a partire dal 24 gennaio 2012, l’accesso degli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra in aree agricole, agli incentivi statali previsti dal Decreto Rinnovabili (leggi tutto). La legge di conversione approvata ieri conferma il blocco ma ammette agli incentivi gli impianti che hanno conseguito il titolo abilitativo entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del DL 1/2012, a condizione che l’impianto entri in esercizio entro 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione. Per gli impianti più grandi oltre 1 MW di potenza, il termine per l’entrata in esercizio è di 60 giorni.
 
Protezione civile fuori dai grandi eventi
La Protezione civile non avrà più competenze nell’ambito della gestione dei grandi eventi. Non sarà più possibile affidare i lavori in via diretta alle imprese ma sarà obbligatorio ricorrere a gare pubbliche.
 
Rating di legalità per le imprese
alle imprese operanti in Italia sarà assegnato un rating di legalità, del quale si terrà conto in sede di concessione di finanziamenti pubblici e di accesso al credito bancario. L’Antitrust avrà il compito di elaborare il rating e di segnalare al Parlamento le modifiche normative necessarie a promuovere l’introduzione di principi etici nei comportamenti aziendali.
 
 
La legge di conversione del DL Liberalizzazioni è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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maurizio felis

Propongo che l'assicurazione sia fatta dalla cassa di previdenza di ogni categoria. In questo modo il costo potrà essere contenuto e CONCORDATO e non un" affare" per le compagnie di assicurazione ( Il Ministro Monti nulla dice sul problemma del signoraggio bancario che ci tiene TUTTI schiavi a partire DALLO stesso STATO ITALIANO). L'esame di stato e gli ordini professionali NON hanno assicurato la qualità dei professionisti ( VERO discriminate e requisito per meritare l'onorario ). Ritengo pertanto inutile l'iscrizione all'ordine ( € 190 per ingegneri a Torino ) e che la quota annuale sarebbe meglio destinata a finanziare la "nuova" copertura professionale. Pochi hanno incarichi importanti e molti invece hanno incarichi modesti pertanto l'assicurazione dovrà tenere conto anche di questo. Sovente la franchiggia nei casi di incarichi modesti non copre lo stesso onorario e/o l'incertezza di incassare. In conclusione rimane il dubbio se il governo del ministro Monti aveva a cuore il cliente oppure le compagnie assuratrici poiché è ovvio che l'assicurazione obbligatoria non potrà che aumentare l'onorario per il cliente ( se e quando paga ). Auspico ai miei colleghi che ci possiamo trovare uniti nell'incitare le nostre casse di previdenza ad affrontare in proprio questa nuova incombenza e che non ci lasciamo andare in pasto alle compagnie assisuratrici ( affiliate comunque alle banche )!

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claudio nurchis

il problema è che da anni si sta spostando l'attenzione dal prodotto finale al costo di questo, relegando di fatto in secondo piano l'aspetto intellettuale della professione. In nessun paese si pensa solo all'aspetto economico della prestazione, come se fossimo semplici prestatori di servizi, ma si cerca di valorizzare la qualità del prodotto, per la sua importanza sociale. E seguendo questa traiettoria il valore aggiunto che può dare un professionista qualificato verrà sempre più mortificato da una contrattazione economica, che sta diventando l'unico metro di valutazione. Quando sentirò un governo parlare di qualità e non di spread o pil (come se fossimo diventati tutti ragionieri) forse tornerò ad avere un po di fiducia in questo paese ... per il momento stiamo lasciando solo macerie ai nostri figli.


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