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NORMATIVA

Agevolazioni Imu, la palla passa al Senato

di Paola Mammarella

Dopo aver incassato la fiducia della Camera, il Governo si impegna per nuove esenzioni e norme certe

Vedi Aggiornamento del 03/05/2012
23/04/2012 – Aliquote Imu agevolate per la prima casa e a favore dei contribuenti con un mutuo a carico, ma anche a vantaggio delle imprese agricole e dei terreni edificabili durante la realizzazione dei lavori. Sono gli impegni che il Governo si è assunto subito dopo aver ottenuto dalla Camera la fiducia sul ddl per la semplificazione fiscale.
 
I nuovi propositi si aggiungono alle novità già consolidate alla Camera e potrebbero trovare spazio durante la discussione in Senato, che entro il primo maggio dovrà dare l’ok definitivo per la conversione in legge.
 
Le proposte accolte dal Governo
L’Esecutivo si è impegnato a valutare diverse richieste. Si tratta di proposte già ventilate nei giorni scorsi per minimizzare l’impatto della nuova imposta introdotta con il federalismo fiscale e anticipata in via sperimentale dalla manovra Salva Italia.
 
In primo luogo, dal 2013 dovrebbe essere varato un quadro normativo più chiaro in modo da permettere ai comuni di poter predisporre celermente l'approvazione dei bilanci preventivi e la determinazione delle aliquote, sulle quali al momento sono aperti molti interrogativi.
 
Come suggerito dal PdL, dopo il 2012 l’Imu potrebbe trasformarsi in un’imposta una tantum, mentre potrebbe essere ridotta fin da subito l’aliquota sulla prima casa. Perché ciò avvenga, il Governo dovrà reperire le risorse necessarie.
 
Allo stesso modo, in coerenza con le spese di finanza pubblica, potrebbero essere previste agevolazioni sul pagamento dell'imposta per la prima casa per coloro che sostengono il pagamento del mutuo sulla stessa.
 
Sarà inoltre studiata la possibilità di esenzione dall’Imu  per le aree edificabili durante il processo di trasformazione, ma anche la rimodulazione dell’imposta per fabbricati rurali e terreni agricoli.
 
Come richiesto su più fronti, verrà valutata anche la sostenibilità dell’aliquota agevolata per gli immobili locati, soprattutto se a canone concordato.
 
L’Esecutivo ha infine preso in considerazione l’esenzione per famiglie con reddito cumulativo inferiore a 20 mila euro o con familiari disabili a carico.
 
Le modifiche già approvate
Le proposte accolte dall’Esecutivo potrebbero sommarsi alle modifiche apportate durante i vari passaggi in Parlamento, come la rateizzazione dell’imposta sulla prima casa in tre rate, le prime delle quali calcolate sull’aliquota base al 4 per mille, e le aperture a favore degli immobili storici e rurali.
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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luigi

mi sono iscritto alla news posso solamente dire che molti argomenti sono interessantissimi grazie grazie


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