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NORMATIVA

Cancellazione tariffe, dal Cnappc ipotesi su affidamenti e incarichi

di Paola Mammarella
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Atteso il Dm che definirà gli importi a base di gara, Inarsind al tavolo tecnico dell’Authority chiede regole certe

Vedi Aggiornamento del 11/07/2012
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17/04/2012 - Capire le ripercussioni delle modifiche al Codice Appalti sui professionisti. È l’obiettivo del vademecum redatto dal Cnappc, Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, ma anche dell’impegno di Inarsind, sindacato dei liberi professionisti, al tavolo tecnico con l’Autorità di vigilanza sui lavori pubblici.
 
Cnappc: come cambiano le procedure per gli affidamenti
Il vademecum redatto dal Cnappc ricorda come il Decreto sulle Liberalizzazioni abbia cancellato i riferimenti alle tariffe professionali, privando le Stazioni appaltanti di regole certe per il calcolo dell’importo da porre a base d’asta nelle gare per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura.
 
L’assenza di regole, lamenta il Cnappc, potrebbe determinare una eccessiva discrezionalità nelle stazioni appaltanti, che potrebbero ad esempio sottostimare un servizio e procedere ad un affidamento diretto. A tal proposito, durante la conversione in legge del decreto, il Governo ha approvato un ordine del giorno con cui si è impegnato a stabilire i parametri di riferimento per la valutazione preventiva dei servizi professionali da affidare con gara.
 
Nel frattempo che un decreto ministeriale intervenga per la definizione di tabelle di riferimento, il Cnappc propone di determinare gli importi a base di gara ai sensi del DM 4 aprile 2001 e del Codice Civile, che rimanda all’importanza dell’opera e al decoro professionale.
 
Inarsind chiede maggiore chiarezza
Dato che dal 2006 ci sono stati quattordici interventi di modifica al Codice Appalti, l’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici ha ripristinato il tavolo tecnico che nel 2010 ha generato le linee guida sui servizi attinenti l’architettura e l’ingegneria.
 
Inarsind, sindacato che rappresenta gli ingegneri e gli architetti liberi professionisti, ha comunicato che la sua partecipazione al tavolo tecnico sarà mirata alla chiarezza sulle procedure per una maggiore certezza del mercato, senza la riduzione degli importi destinati alle competenze tecniche.

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