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AMBIENTE

Terremoto, ancora scosse in Emilia. Vittime e crolli

di Rossella Calabrese

Nuovo sisma di magnitudo 5,8 in mattinata nel modenese, poi scosse alle 10.40, 11.30 e 13.00. Il Comune di Mirandola in cerca di progettisti

Vedi Aggiornamento del 27/07/2012
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29/05/2012 - La terra ha tremato ancora questa mattina in Emilia. Una scossa di magnitudo 5,8 ha colpito alle 9.00 le province di Modena e Bologna, già provate dal terremoto del 20 maggio e dall’ininterrotto sciame sismico dei giorni scorsi. L'ultima scossa di magnitudo 4.2 è stata registrata alle 10:40 tra le province di Mantova, Reggio Emilia e Modena ad una profondità di 5,3 km.

Ci sono quindici morti nel modenese, mentre alcuni operai sarebbero rimasti intrappolati sotto le macerie di capannoni crollati. A Cavezzo è crollato il 75% degli edifici.

Distrutti anche diversi edifici storici: a Mirandola sono crollati il Duomo (nella foto) e la chiesa di San Francesco, a Finale Emilia il Castello mentre a Cento sarebbe crollato il teatro comunale. A San Felice sul Panaro è crollata la torre già danneggiata dal sisma del 20 maggio, a Poggio Renatico (Fe) è crollata la chiesa.
 
A Bologna la gente si è riversata in strada e i collegamenti telefonici cellulari sono andati in tilt, la circlazioni dei treni è stat bloccata. La scossa è stata avvertita distintamente anche a Firenze, Padova, Treviso e a Milano, dove molti edifici sono stati evacuati, mentre a Padova sono state evacuate diverse fabbriche.

Il premier Mario Monti ha annunciato che domani mattina il Consiglio dei Ministri delibererà i provvedimenti necessari, valutando l’impegno economico e finanziario per la ricostruzione.

La Protezione Civile invita i gestori di reti WiFi a rendere libera la connessione, eliminando le password.

Il Comune di Mirandola cerca professionisti: ingegneri, architetti, contattare la Polizia Municipale: 0535/611039, 800/197197.

Questi i numeri d'emergenza per le zone colpite: Ferrara 0532771546; Modena 059200200; Mirandola 0535611039; San Felice 800210644; Cento 3332602730.

Da stasera alle 19.00 sarà attivo il numero 45500 per inviare messaggi o chiamare da telefonia fissa e donare 2 euro per l'emergenza terremoto.

L’Istituto Nazionale di Urbanistica e la sua Sezione Emilia Romagna, mettono a disposizione delle Autorità Locali e della Protezione Civile la professionalità e le competenze dell’Istituto per gestire l’emergenza terremoto. I contatti: INU nazionale 335/8385748; INU Emilia Romagna 347/0127682; Mail: segreteria@inu.it.

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il terremoto di oggi potrebbe essere stato causato dall’apertura di una nuova faglia. Il sisma - spiega l’INGV - è avvenuto sul margine occidentale dell'arco di circa 40 chilometri attivato nel sisma del 20 maggio; allora le scosse più forti erano avvenute nella zona orientale. D’accordo con questa ipotesi anche Gianvito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi (Gng).

Quella di oggi “non è stata una scossa di assestamento, ma un nuovo terremoto”, indipendente da quello del 20 maggio. Lo ha precisato il capo della protezione civile Franco Gabrielli, nel corso del summit sull’emergenza sisma.
 
Il sismologo Enzo Boschi, intervistato da Repubblica TV, ha ribadito che era impossibile prevedere una nuova attività sismica così forte, ma ha detto che le fabbricheavrebbero dovuto sospendere l’attività “perché è ormai chiaro che le strutture non sono state costruite per resistere ai terremoti”.
 
Secondo il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, va aggiornata la mappa del rischio sismico in Italia.

Foto tratta da: twitter.com

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