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AZIENDE

Nel cuore del design district a Milano, nasce la nuova sede di Autodesk Italia

Architettura a basso impatto ambientale, efficienza energetica, respiro internazionale e anima made in Italy

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16/05/2012 – Autodesk Italia, filiale italiana della multinazionale leader mondiale nella fornitura di software di progettazione, ingegneria e intrattenimento 3D, ha inaugurato la nuova sede di Via Tortona 37 a Milano, una delle aree più vivaci per il mondo del design, frutto di un recupero urbanistico partito negli anni novanta.

Una sede che integra perfettamente la natura internazionale del gruppo con l’italianità presente nei materiali e negli arredi, l’attenzione all’efficienza energetica e un limitato impatto ambientale, e che soprattutto rappresenta un nuovo modo di lavorare più attinente all’attuale scenario economico, all’evoluzione degli strumenti tecnologici e alle necessità dei dipendenti.

La sede è firmata Matteo Thun & Partners per la progettazione del complesso e Goring & Straja per l’interior design. Il progetto è in fase di pre-certificazione LEED Gold Commercial and Interiors presso il Green Building Council (US). 

Progetto di Interior Design di Goring & Straja: fusione tra internazionalità e anima italiana
La progettazione degli interni è stata sviluppata dallo studio Goring & Straja che nelle diverse fasi architettoniche si è confrontato sugli obiettivi con un team internazionale Autodesk. Il filo conduttore che ha guidato le scelte dell’architetto André Straja è l’esigenza di creare un ambiente che integrasse l’anima internazionale del gruppo con l’identità italiana. Uno spazio in cui efficienza, funzionalità, acustica e illuminazione si fondono nelle scelte dei materiali e degli arredi.

“Dopo un viaggio negli Stati Uniti, dove ho visitato la sede e il museo Autodesk di San Francisco, sono stato colpito dalla qualità e dalla modernità degli ambienti, concetti che ho voluto trasmettere nei nuovi uffici italiani, creando un progetto fuori dagli schemi”, ha commentato l’architetto André Straja. Lo spazio è così intervallato da mezzanini, doppie altezze, stanze interconnesse.

Per la definizione del layout, lo studio si è allineato alla filosofia Autodesk sulla suddivisione degli spazi interni – frutto di analisi effettuate con una società specializzata. Analisi che riflettono il modo di operare della società, che privilegia il lavoro di gruppo e l’utilizzo della tecnologia, la condivisione degli spazi di lavoro da parte del personale di vendita, che per la tipicità del lavoro svolto è spesso fuori ufficio. E’ stato così creato uno spazio che prevede reception, aree di lavoro, aree di formazione, accoglienza clienti, zone relax. Tutto lo spazio è diviso e organizzato intorno ad un grande muro centrale, che, oltre ad essere attrezzato e garantire buoni livelli di funzionalità, lega tutti gli ambienti quasi a voler rappresentare un unico gruppo di lavoro.  

Non è stato poi difficile garantire alla nuova sede di Autodesk Italia un’identità locale.  In primis la scelta degli arredi è caduta su prodotti prevalentemente nazionali. L’uso dei materiali, e la loro lavorazione – effettuata da artigiani italiani – coniuga la creatività e la qualità tipiche del made in Italy. Ad esempio, per decorare il piano di cemento della reception e del grande tavolo che invita alla convivialità nello spazio relax, l’architetto ha voluto rappresentare gli strumenti da disegno scomparsi con l’avvento della tecnologia Autodesk, inserendo righelli, squadre, compassi. Un’idea originale, quasi un elemento di archeologia del design!

Alcune zone sono delimitate da porte di vetro sulle quali sono state realizzate delle serigrafie grafiche ad altezza uomo con frammenti di piante di progetto. Le pareti sono decorate con carte da parati, realizzate appositamente, di progetti renderizzati di clienti Autodesk.

Per la realizzazione di questo progetto (così come per tutti gli altri lavori effettuati), lo studio di architettura ha utilizzato AutoCAD e 3d Studio Max, considerandoli uno standard imprescindibile.  

La certificazione LEED
Il LEED è un programma di certificazione volontaria che può essere applicato a qualsiasi tipo di edificio e concerne tutto il ciclo di vita dell’edificio stesso, dalla progettazione alla costruzione. LEED promuove un approccio internazionale orientato alla sostenibilità, riconoscendo le prestazioni degli edifici in settori chiave, quali il risparmio energetico e idrico, la riduzione delle emissioni di CO2, il miglioramento della qualità ecologica degli interni, i materiali e le risorse impiegate, il progetto e la scelta del sito. Sviluppato dalla U.S. Green Building Council (USGBC), il sistema si basa sull’attribuzione di ‘crediti’ per ciascun requisito.  

Il complesso architettonico Tortona 37 progettato da Matteo Thun & Partners
La sede di Autodesk si inserisce nel complesso architettonico Tortona 37 progettato da Matteo Thun & Partners, composto da 5 edifici che si affacciano sui un ampio giardino alimentato da un polmone verde alberato. Ogni edificio, a pianta rettangolare, si sviluppa su 6 livelli permettendo a tutte le sue unità immobiliari una doppia esposizione. Ogni unità è costituita da un volume a doppia altezza (7 metri) che consente di generare open space versatili con mezzanino interno. La facciata degli edifici è un reticolo bianco sporgente, intervallato da grandi bow-window rivestiti da brise-soleil di legno; lo stesso incornicia le ampie vetrate dell'intero complesso e collega tra loro i vari edifici che, in copertura, culminano con panoramiche  terrazze.

Le scelte progettuali hanno coordinato in modo intelligente la parte di progettazione architettonica con quella impiantistica per ottenere il massimo rendimento energetico: dal recupero del terreno su cui sorge l'edificio, il sistema di condizionamento dell'aria basato sullo sfruttamento geotermico, l'utilizzo di pannelli radianti, l'attento studio dell'involucro esterno. La facciata vetrata, integrata da un sistema di tende esterne consente la riduzione dell'incidenza solare fino all’87% per evitare il surriscaldamento estivo degli ambienti.

Uno dei punti di forza del complesso è rappresentato dallo sfruttamento geotermico dell’abbondante acqua di falda sotterranea, producendo così acqua calda e refrigerata utilizzando pompe di calore polivalenti del tipo acqua/acqua, uno dei sistemi più efficienti e a minore impatto ambientale attualmente realizzabili. In questo modo i costi del riscaldamento invernale e del condizionamento estivo vengono abbattuti riducendo al minimo le emissioni di CO2 in atmosfera. Il sistema è alimentato elettricamente in modo efficiente, non prevedendo alcuna emissione dovuta a combustibile fossile nel luogo di installazione. Il controllo della temperatura ambiente avviene mediante irraggiamento, in assenza di rumore e di correnti d'aria, per il massimo comfort nelle zone occupate dalle persone.

L’edifico garantisce elevata produzione energetica a emissione zero e basso impatto acustico e ambientale.    

La politica sostenibile di Autodesk
La sostenibilità è al centro della strategia Autodesk che si impegna a fornire il miglior software di progettazione 3D e ingegneria per affrontare le sfide ambientali a livello mondiale. I software Autodesk accelerano la transizione verso un mondo più sostenibile, attraverso i prodotti che i clienti progettano e producono e gli edifici e le infrastrutture che immaginano e creano.

Autodesk supporta il cambiamento rendendo la progettazione sostenibile semplice ed accessibile per milioni di architetti, progettisti ed ingegneri. Autodesk punta in primis ad essere un modello di impresa sostenibile, offrendo un terreno di test per nuove idee, workflow e soluzioni. Negli ultimi 3 anni la società ha significativamente migliorato il sistema di misurazione per diventare un’azienda con basse emissioni di CO2.  Nel FY11 (febbraio 2010 – gennaio 2011) ha ridotto il proprio impatto ambientale del 2% rispetto all’anno precedente, che risulta più del 34% comparato all’anno fiscale 2009, portandolo a 50.400  t2 di equivalente di CO2.

Per aiutare a migliorare gli obiettivi di riduzione dei gas serra per le aziende, Autodesk ha sviluppato un metodo open source (C-FACT). Questo approccio chiede alle aziende di ridurre in maniera incisiva le emissioni di gas serra in proporzione al contributo che le aziende danno all’economia (PIL). Tra le scelte green, la società ha notevolmente ridotto i viaggi aziendali investendo in modo significativo in sistemi di telepresenza, sistemi virtuali per le roundtable, utilizzo delle webcam, lanciando in contemporanea una campagna di educazione per i dipendenti sull’incidenza dei viaggi aziendali sulle emissioni di gas serra e spingendo l’utilizzo di strumenti alternativi.

Autodesk ha ricevuto riconoscimenti e conferme per i suoi sforzi per migliorare la sostenibilità: è quotata al Dow Jones sustainability Index (DJSI); è presente nel Carbon Disclosure Project (CDP) Leadership Index, nel FTSE4Good Index Series e nel Cleantech Group’s Cleantech Index. La maggior parte delle sedi che Autodesk sta acquisendo negli ultimi anni sono a basso impatto ambientale o addirittura costruite per ridurre le emissioni di CO2 anche durante la fase costruttiva.

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