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Baxter, stile metropolitano e contemporaneo
DESIGN NEWS

Baxter, stile metropolitano e contemporaneo

A Milano le nuove collaborazioni

10/05/2012 - Ai Saloni 2012 Baxter ha presentato le nuove collezioni, tra cui quella di imbottiti e complementi nati dalla collaborazione con Paola Navone e la collezioni di mobili disegnati da Matteo Thun e Antonio Rodriguez.

NEL BLU..., design by Paola Navone
Sono prodotti morbidi, tattili, familiari, naturali, vissuti. Molto diversi dall’immagine tradizionale dell’imbottito in pelle. Come Baxter sa fare. Le pelli, alcune di riciclo, sono trattate con sofisticati sistemi di conce. Sono ammorbidite come fossero tessuti. Anche i tagli e le cuciture delle pelli seguono questa logica.

E ogni pezzo è a suo modo speciale e diverso dagli altri. Gli imbottiti sono pensati per essere nido, culla, rifugio specialissimo. L’aspetto è così flessibile da poter cambiare forma e assecondare ogni capriccio. Per dormire, stendersi, ritrovare energia, sentirsi finalmente a casa, leggere, meditare, sognare. La collezione nasce anche con una particolare attenzione alla sostenibilità. Che significa uso di materiali e tecniche a basso impatto ambientale. I nuovi prodotti Baxter sono presentati a in una cornice speciale.

La casa pensata da Paola Navone per Baxter è una casa metropolitana con i colori del mare. Una casa che accoglie la luminosità dei bianchi e le ombre dei blu. Ironica e discreta. Intima e conviviale. Sorprendente e familiare. Una casa che è uno spazio aperto. Una casa delicata e senza tempo. Miscellanea di cose diverse che si dialogano le une con le altre. Blu e bianco tingono ogni cosa. I muri e i pavimenti. I letti e i divani. I mobili e le lampade.
 
Ci sono poltrone e divani Baxter rivestiti con pelli morbidissime in tante tonalità di blu. Ci sono tappeti bianchi e blu che ricordano la tecnica tie&dye della tradizione indiana. Ci sono pareti rivestite con carta da parati dove minuti segni blu diventano enormi impronte di colore stemperate nel bianco.

Ci sono piccoli lampadari fatti di perline che riflettono la luce in tutte le variazioni del bianco. Scenografiche applique ovali e ironicamente fuori scala illuminano una parete. E lampade vestite di tessuto, con passamaneria e cordoni in tessuto arrotolato, reinterpretano i tradizionali paralumi in chiave sofisticata poetica nei toni del blu.

ICI, BOURGEOIS!, design by Matteo Thun e Antonio Rodriguez
La collezione di mobili che Matteo Thun e Antonio Rodriguez disegnano per Baxter è un omaggio iconico alla borghesia, a quello spirito bourgois – mutante e sfuggente - che caratterizza il nostro tempo. Chic e moderno, ma senza eccessi: sono mobili pensati per persone attive e curiose, dedite al lavoro e appassionate di cultura; attente allo stile e onnivore di tutto ciò che le circonda: tecnologie, ambiente, arredamento, libri, arte, politica. E’ un’idea di living elegante, sobrio e sofisticato, che non assomiglia in nulla ai saloni di rappresentanza.

Divani e librerie, tavolini e consolles sono in legno pregiato e pelle, materiali durevoli lavorati con sapienza e declinati in colori contemporanei. Linee semplici e dettagli ricercati, qualche variante più femminile, modi garbati e scelte funzionali, per rispondere alle esigenze reali del bourgois contemporaneo, che utilizza in modo informale la casa: non più (e non solo) per un «té delle 5 con pasticcini», ma per rilassarsi o ricevere amici in uno spazio da vivere liberamente. 

Non è più, dunque, la borghesia – dal fascino discreto - che Luis Buñuel aveva criticato aspramente nel suo capolavoro surrealista, né la borghesia inquieta e torbida di Jeanne Moreau che – nella Notte di Michelangelo Antonioni - insegue le sue incertezze fino alla festa in una splendida villa. In entrambi i film, non a caso, gli interni delle case sono emblematici dello status sociale.

Il borghese contemporaneo è un cosmopolita, sicuro nelle scelte e sempre diverso da un luogo all’altro. E’ illuminato a Milano, mitteleuropeo a Praga, sornione a Roma, frivolo a Parigi, esuberante a Napoli, snob a Londra, eccentrico a New York. In ogni città ha i suoi luoghi elettivi e i suoi riti, tra bon ton e stile. Ma cerca la misura di sé nella casa, specchio e rappresentazione della sua identità.
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