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LAVORI PUBBLICI

Marche, via libera alla Stazione Unica Appaltante

di Paola Mammarella

Dovranno farvi capo Ars e società a partecipazione regionale, accesso facoltativo per gli enti locali

Vedi Aggiornamento del 01/10/2014
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14/05/2012 – Via libera del Consiglio Regionale alla proposta di legge che istituisce la Stazione Unica Appaltante.
 
Nei giorni scorsi ha preso quindi vita il nuovo sistema che razionalizzerà e semplificherà le procedure per lo svolgimento delle gare e l’assegnazione dei lavori pubblici, che dovrebbe quindi ottenere riscontri positivi in termini di governante, trasparenza ed economicità.
 
Secondo i relatori del provvedimento, uno dei punti di forza del nuovo sistema sta proprio nel contenimento dei costi e nella rappresentatività del territorio, ma anche nella prevenzione delle infiltrazioni criminali negli appalti.
 
Dovranno far capo alla Stazione unica appaltante le strutture organizzative della Giunta Regionale, le Ars e le società a partecipazione regionale. L’accesso è invece facoltativo per gli enti locali.
 
Per Rosalba Ortenzi, presidente della Commissione Affari istituzionali, le Marche si posizionano tra le prime regioni ad aver approvato questa struttura, che permetterà di accedere a maggiori risorse per la realizzazione di interventi, con un beneficio immediato per i piccoli enti locali.

Ricordiamo che la Stazione Unica Appaltante è stata istituita dalla Legge Antimafia 136/2011 gestire le procedure di gara per l’affidamento dei lavori, nominare le commissioni giudicatrici ed eventualmente seguire i contenziosi.

Possono aderire alle Sua le Amministrazioni dello Stato, Regioni, enti pubblici, associazioni, unioni, consorzi, imprese pubbliche e soggetti che operano in virtù di diritti concessi dall’autorità competente.
I rapporti tra Sua e aderenti sono regolati da convenzioni in base alle quali l’ente aderente ha l’obbligo di trasmettere l’elenco dei contratti per cui si prevede l’affidamento e tutte le eventuali varianti in corso di esecuzione.

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