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NORMATIVA

Imu, manca l’accordo tra Governo e Comuni sul gettito atteso

di Paola Mammarella

Lamentato un ammanco di 2 miliardi che si tradurrà in aumenti a carico dei cittadini

Vedi Aggiornamento del 15/06/2012
21/05/2012 - Non c’è accordo tra Governo ed Enti locali sulle previsioni di gettito che saranno incassate con l’arrivo della nuova Imu. Se da una parte i Comuni lamentano un ammanco di circa 2 miliardi, che renderebbe necessario un aumento dell’imposta, provocando tensioni sociali, il Ministero dell’Economia risponde giudicando le stime poco attendibili.
 
Stime e posizioni dei Comuni
Nel seminario organizzato venerdì a Frascati da Anci, Associazione nazionale comuni italiani, il responsabile dell’Ufficio entrate di Ifel, Andrea Ferri, ha sottolineato che con l’Imu i Comuni avranno 2,4 miliardi in più rispetto all'Ici 2010, ma subiranno contestualmente un taglio dei trasferimenti e del fondo di riequilibrio di 5 miliardi di euro. Secondo Ferri, ''l’Imu costituisce una sorta di intreccio perverso tra autonomia, incasso ed introito diretto di tributi verso i Comuni, ed i meccanismi della finanza derivata, che rendono a dir poco complicato il quadro complessivo, motivo per cui non potrà reggere oltre l’attuale fase di emergenza''.
 
Una posizione condivisa anche dal presidente dell’Anci Graziano Delrio, secondo il quale lo scostamento tra gettito atteso ed effettivamente incassato potrebbe tradursi in un aumento dell’imposta a carico dei cittadini.
 
Delrio ha anche sottolineato che le regole sull’Imu andrebbero cambiate immediatamente. Per questo in occasione della manifestazione del 24 maggio sarà proposta la separazione tra quota statale e municipale. Secondo l’idea prospettata dall’Anci, l’imposta sugli immobili dovrebbe essere più leggera. In caso di necessità lo Stato potrebbe poi applicare una patrimoniale.
 
Governo: dagli enti locali stime inattendibili
Per il Ministero dell’Economia è “assolutamente dubbia” l'analisi con la quale i comuni stimano un potenziale buco di 2,2 miliardi nel gettito atteso dall'Imu.
 
Il sottosegretario al Tesoro Vieri Ceriani si è mostrato fiducioso sul fatto che il governo non dovrà aumentare entro il 10 dicembre le aliquote Imu per garantire i 21,4 miliardi di entrate previsti dalla manovra.
 
A detta di Ceriani, lo studio presentato dall’Ifel sarebbe inattendibile perchè basato solo su un campione di Comuni che hanno risposto al questionario.
 
Dal versamento della prima rata, atteso entro il termine del 18 giugno, Ceriani si aspetta invece circa la del gettito stimato, quindi tra i 10 e gli 11 miliardi di euro.

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