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NORMATIVA

In arrivo 20 o 30 mld per saldare i debiti con professionisti e imprese

di Paola Mammarella
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Il Governo presenta un percorso di ripresa in tre fasi per il recupero della liquidità

Vedi Aggiornamento del 25/06/2012
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23/05/2012 –  Rimborsi a professionisti e imprese edili per 20 o 30 miliardi nel 2012. E' l'obiettivo contenuto nel pacchetto di iniziative contro i ritardi nei pagamenti che, come denunciato al D-day delle costruzioni, stanno mettendo in ginocchio il settore. Un percorso di ripresa articolato in tre fasi, spiegate dal Governo ieri in conferenza stampa, incentrate sul recupero della liquidità attraverso il sistema bancario e la compensazione dei debiti, sul pagamento dei debiti pregressi e sul miglioramento delle procedure contabili e dei rapporti di cooperazione con il Fisco.
 
Quattro decreti e accordo con le banche: via alla prima fase
Per l’attuazione della prima fase l’Esecutivo ha predisposto quattro decreti e un accordo con il sistema bancario.
 
I primi due decreti riguardano la certificazione dei crediti scaduti nei confronti delle Amministrazioni centrali, tra cui gli enti pubblici nazionali, Regioni e enti locali, inclusi gli enti del Servizio Sanitario Nazionale. Le norme attuano il Decreto Legge 185/2008 e la Legge “fiscale” 44/2012, ma soprattutto l’obbligo per tutti gli enti a certificare gli eventuali crediti per somministrazioni, forniture e appalti. Si tratta di due decreti “fotocopia”, di cui quello che riguarda le amministrazioni centrali è immediatamente applicabile, mentre l’altro necessita del parere della Conferenza Stato-Regioni.
 
Con la certificazione il professionista o l’impresa possono compensare il credito con debiti iscritti a ruolo alla data del 30 aprile 2012 per tributi, contributi assistenziali e previdenziali e premi per l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.
Il creditore può anche ottenere un’anticipazione bancaria, assistita da una garanzia fino al 70 per cento da parte del Fondo Centrale di Garanzia, o fare una cessione, pro soluto o pro solvendo presso intermediari finanziari riconosciuti.
 
Il terzo decreto entra maggiormente nel merito delle compensazioni dei crediti a seguito dell’iscrizione a ruolo, in attuazione del Decreto Legge 78/2010.
 
Il quarto decreto spiega infine le funzioni del Fondo Centrale di Garanzia, e prevede agevolazioni per le imprese creditrici della Pubblica Amministrazione, come previsto dalla Manovra Salva Italia.
 
Secondo il programma dell’esecutivo, la prima fase si conclude con un accordo tra Associazione Bancaria Italiana e le Associazioni imprenditoriali per l’istituzione di un plafond dedicato allo smobilizzo dei crediti delle imprese verso la Pubblica Amministrazione e delle risorse già messe a disposizione da Cassa Depositi e Prestiti.
 
I commenti e le richieste degli addetti ai lavori
I quattro decreti hanno incassato il giudizio positivo del Consiglio nazionale degli architetti, che auspica ora un avvio concreto della fase 2, per l’uscita dalla recessione, e la rimozione degli ostacoli burocratici che ostacolano lo sviluppo.
 
Durante la definizione dei decreti, l’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, aveva chiesto all’Esecutivo di evitare nuovi adempimenti e certificazioni per i crediti delle imprese, che avrebbero rappresentato un ulteriore appesantimento burocratico più che una soluzione per immettere liquidità nel sistema.
 
In una nota la Cgil sostiene che i decreti sono ancora lontani da una soluzione accettabile. Secondo il sindacato le proposte dovrebbero raccordarsi con la situazione fiscale degli Enti Locali.
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