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Qualità dell’architettura, riparte l’iter della legge
PROFESSIONE Qualità dell’architettura, riparte l’iter della legge
NORMATIVA

Pubblicate le rendite delle case fantasma, aumenta il gettito Imu

di Paola Mammarella

Dati disponibili fino al 3 luglio, regolarizzazioni non oltre il 3 settembre pena sanzioni quadruplicate come stabilito dal Decreto Fiscale

Vedi Aggiornamento del 10/10/2013
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07/05/2012 – Pubblicate le rendite presunte degli immobili fantasma. I dati degli edifici non dichiarati in Catasto, per i quali non è stata presentata spontaneamente la domanda di regolarizzazione, saranno presenti fino al 2 luglio nell’Albo pretorio dei Comuni.
 
I soggetti interessati potranno richiedere il riesame o presentare ricorso rispettando una serie di tempistiche.
 
Con il riesame dell’avviso di accertamento può essere segnalata l’errata intestazione della particella di catasto terreni su cui è stato edificato il fabbricato non dichiarato, la non accatastabilità del fabbricato o l’avvenuta presentazione della dichiarazione Docfa per l’accatastamento prima della data di registrazione della rendita presunta.
 
La presentazione della richiesta di riesame non sospende i termini per la proposizione del ricorso, che decorrono dopo 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi dal 3 luglio. 
 
Nel comunicato diramato giovedì scorso, l’Agenzia del Territorio sottolinea che la rendita presunta è attribuita in via transitoria. Ai sensi della Legge Fiscale 44/2012 e del Decreto Legislativo 23/2011 sul federalismo fiscale, i titolari di diritti reali sugli immobili sono quindi tenuti a presentare le relative dichiarazioni di aggiornamento catastale entro 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, quindi non oltre il 3 settembre 2012. Nel caso in cui non vengano rispettati i termini previsti, saranno applicate sanzioni amministrative quadruplicate.
 
Oltre agli oneri per la regolarizzazione, grazie all’emersione degli immobili fantasma si attende un aumento del gettito di 472 milioni di euro. Secondo le stime fornite a marzo dall’Agenzia del Territorio, 356 milioni saranno rilevanti ai fini Imu, 110 milioni ai fini dell’imposta sui rediti, cioè Irpef e cedolare secca, e 6 milioni per l’imposta di registro sui canoni di locazione (Leggi Tutto).


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