Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
NORMATIVA Superbonus 110%, proposta alla Camera la proroga al 2023
NORMATIVA

Test su terre e rocce, la competenza è dei geologi

di Paola Mammarella

Tar Roma, annullate parti di circolari che ammettevano in modo indifferente anche architetti e ingegneri

Vedi Aggiornamento del 02/05/2013
Commenti 6102
02/05/2012 - È competenza dei geologi l’esecuzione e la certificazione delle prove su terre e rocce rientranti tra i materiali da costruzione che, ai sensi del Dpr 380/2001, Testo unico dell’edilizia, possono essere sottoposti a test di laboratorio autorizzati con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
 
Si è espresso in questo senso il Tar Roma, che con la sentenza 3757/2012 ha annullato le parti della circolare 7618/STC/2010 del Ministero delle Infrastrutture in cui era previsto che la direzione dei laboratori potesse essere assunta indifferentemente da un laureato in geologia, ingegneria o architettura.
 
Con il ricorso presentato al Tribunale Amministrativo dal Consiglio nazionale dei Geologi e dagli Ordini dei Geologi, è stata impugnata la circolare 7618/2010, accusata di illogicità e irragionevolezza, nonché di mancata corrispondenza al quadro normativo esistente.
 
Il Tar ha accolto il ricorso facendo notare che, secondo la Legge 112/1963 e il Dpr 328/2001, le prove su terre e rocce sono considerate specifiche dell’attività di geologo. Al contrario, questi test non rientrano nella disciplina che regola la professione degli architetti e sono comprese solo in parte nelle norme sulle attività degli ingegneri.
 
Il Tar Roma, inoltre, con la sentenza 3761/2012 ha annullato la circolare 7619/STC/2010 contenente i criteri per l’autorizzazione dei laboratori in cui sono eseguite le indagini geognostiche, il prelievo di campioni e le prove in sito.
 
Il Tribunale Amministrativo ha ricordato che si tratta di materie regolate dal Codice Appalti e dal Regolamento attuativo, che non possono quindi essere modificate da una circolare.
 
Come sottolineato dal Consiglio nazionale dei geologi, il Tar ha riconosciuto agli ordini professionali la possibilità di costituirsi a difesa delle attività riservate ai propri iscritti. L’esito delle sentenze rappresenterebbe infine un ulteriore riconoscimento della specifica competenza della figura professionale del geologo nella conoscenza dei terreni di fondazione per le costruzioni.


Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui