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PROFESSIONE

Riforma professioni: se ne parlerà alla Conferenza degli Ordini degli Architetti il 10 e 11 maggio

di Rossella Calabrese
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C’è preoccupazione per i ritardi del Governo in vista del 12 agosto, data entro cui gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati

Vedi Aggiornamento del 11/06/2012
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09/05/2012 - Sarà la riforma delle professioni il tema che terrà banco nella Conferenza degli Ordini degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, in programma a Roma il 10 e 11 maggio, al Maxxi, Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo.
 
Il Consiglio Nazionale e gli Ordini locali degli APPC stanno infatti redigendo la regolamentazione di propria competenza per attuare la Riforma, adeguando l’impianto normativo alle nuove esigenze e introducendo una serie di servizi che i progettisti italiani mettono a disposizione della comunità.
 
“Preoccupa che la Riforma sia in mezzo al guado - sottolinea il Consiglio Nazionale degli Architetti - così come i ritardi del Governo nella predisposizione della bozza del relativo DPR, soprattutto considerati i tempi ormai strettissimi per l’approssimarsi della “scadenza tagliola” del 12 agosto”.
 
Ricordiamo che entro il 12 agosto 2012 gli ordinamenti professionali dovranno essere riformati per adeguarsi ai princìpi di libero accesso alla professione, formazione continua, tirocinio retribuito, preventivo, assicurazione obbligatoria, pubblicità, ecc. elencati nel comma 5, lettere da a) a g), della Manovra Bis (DL 138/2011 convertito nella Legge 148/2011). In assenza di riforma, saranno abrogati gli ordinamenti in contrasto con tali princìpi (leggi tutto).
 
Il Ministero della Giustizia sta predisponendo il testo della riforma delle professioni: a marzo il Ministro Paola Severino dichiarava che la riforma è “matura per essere varata” (leggi tutto), ma da allora non si è avuta più alcuna notizia del provvedimento.
 
“Preoccupa - continua la nota del Consiglio Nazionale - anche la mancanza di una bozza di regolamentazione delle Società tra Professionisti (STP)”.
 
Le STP, ricordiamo, sono state introdotte dalla Legge di Stabilità 2012 (Legge 183/2011); si tratta di società per l’esercizio di attività professionali regolamentate nel sistema ordinistico secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile. Successivamente, la disciplina è stata modificata dal Decreto Liberalizzazioni (DL 1/2012 convertito nella Legge 27/2012) (leggi tutto). Si attende il regolamento attuativo.
 
“Queste situazioni di incertezza - spiega il Cnappc - danneggiano i progettisti italiani, aggravando ulteriormente le già pesanti conseguenze della crisi economica che ha colpito il settore dell’edilizia.”
 
Tra le proposte del Consiglio Nazionale per far fronte alla crisi, il programma Ri.u.so, per la riqualificazione delle città italiane - predisposto assieme ad Ance e Legambiente - che può rappresentare un volano per rimettere in moto il settore dell’edilizia. La proposta è quella di attivare politiche ambientali, strumenti urbanistici e finanziari per realizzare un Piano Nazionale per la Rigenerazione Urbana Sostenibile, sul modello del Piano Energetico Nazionale (leggi tutto).
 
Il Programma Ri.u.so. – secondo il Cnappc - può fare da traino allo sviluppo, analagamente al Piano delle Città inserito nel DEF, Documento di economia e finanze, ora in discussione alla Camera. Pochi giorni fa il Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Mario Ciaccia, ha inaugurato il tavolo sul “Piano per le città”, finalizzato a definire e avviare gli interventi operativi che favoriscano il rilancio e la valorizzazione delle aree urbane del Paese (leggi tutto).


Altre iniziative per lo snellimento burocratico riguardano lo sviluppo su tutto il territorio nazionale di I@materia, la piattaforma per l’erogazione di un servizio telematico online per la gestione dei procedimenti autorizzativi in materia edilizia.
 
E ancora, l’attivazione, a breve del programma SeeArch, il database dei progettisti che operano nel nostro Paese, per valorizzare la professionalità degli architetti italiani; l’avvio del processo di internazionalizzazione, con importanti accordi bilaterali con altri Paesi e con eventi all’estero per promuovere la nostra architettura ed il lavoro degli architetti italiani.
 
Il Consiglio Nazionale degli Architetti sta anche mettendo a punto una serie di strumenti tecnici online, destinati non solo agli architetti ma anche ai cittadini, al fine di renderli sempre più consapevoli dello stato del loro habitat: è il caso dell’applicazione per smartphone e tabletCasaDolceCasa, che testerà la sicurezza e la compatibilità ambientale della casa e suggerirà gli interventi di miglioramento.
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