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URBANISTICA

Al via il tavolo sul ‘‘Piano per le Città’’

di Rossella Calabrese

Il ‘‘Contratto di valorizzazione urbana’’ sarà lo lo strumento per aprire i cantieri

Vedi Aggiornamento del 09/05/2012
07/05/2012 - È stato inaugurato venerdì scorso dal Viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, Mario Ciaccia, il tavolo sul “Piano per le città”, finalizzato a definire e avviare gli interventi operativi che favoriscano il rilancio e la valorizzazione delle aree urbane del Paese.
 
“Per il Governo - ha detto Ciaccia -, la rigenerazione delle aree urbane degradate è un imperativo, oltre che un grande motore di sviluppo. Le aree urbane degradate non vanno rigenerate solo dal punto di vista infrastrutturale: vanno stimolate le attività imprenditoriali, anche artigianali, le occasioni di lavoro, le attività formative, la riqualificazione energetica”.

Il Governo sta quindi mantenendo la promessa fatta dal Ministro per lo Sviluppo Economico, Corrado Passera che, in un convegno organizzato dall’Ance all’inizio di aprile, aveva annunciato una prima tappa di preparazione del Piano entro l’estate (leggi tutto).

Ciaccia ha indicato nel Contratto di valorizzazione urbana, da sottoscrivere da tutti i soggetti pubblici e privati interessati, un possibile strumento di attuazione del “Piano per le città”, nel quale far confluire interventi variegati: dalla riqualificazione delle aree urbane degradate con il recupero del patrimonio esistente all’housing sociale, che ha visto il MIT già investire 833 milioni di euro,  come volano di risorse anche locali e private per la realizzazione di 72 mila alloggi, di cui 11 mila già attivati.
 
Altri interventi riguardano invece l’ammodernamento e la razionalizzazione dell’edilizia scolastica e la rivalutazione delle aree demaniali. “Le scuole a cui pensiamo - ha aggiunto Ciaccia - non saranno aperte solo poche ore, ma tutto il giorno e costituiranno un luogo d’incontro per tutto il quartiere con mille attività, anche in grado di generare reddito”.
 
Previste inoltre agevolazioni per le nuove attività commerciali e per l’efficientamento energetico, premialità fiscali per chi ristruttura o sostituisce vecchi edifici fino all’ottimizzazione del trasporto pubblico locale.
 
“Abbiamo l’ambizione - ha concluso Ciaccia - di trasformare le aree urbane degradate in zone rivitalizzate, socialmente ed economicamente, a bassa fiscalità ed alta efficienza energetica, dove concentrare investimenti e agevolazioni, operando in stretta collaborazione con Regioni e Comuni”.
 
Nel corso dell’incontro - cui hanno preso parte anche i vertici di Anci, Ance, Federcostruzioni, Confedilizia, Conferenza delle Regioni e i rappresentanti dei Ministeri dello Sviluppo Economico,  dell’Istruzione, Università e Ricerca, della Coesione Territoriale, della Cassa Depositi e Prestiti e dell’Agenzia del Demanio - il Viceministro Ciaccia ha sottolineato l’esigenza di puntare ad un coordinamento tra tutti questi soggetti, che selezioni e concentri in una visione strategica d’insieme quegli strumenti, fondi, incentivi e programmi che in parte sono già operativi.
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