Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Sconto in fattura e cessione del credito, per quali lavori sono consentiti?
NORMATIVA Sconto in fattura e cessione del credito, per quali lavori sono consentiti?
AMBIENTE

Prevenzione sismica, assegnati 145 milioni di euro alle Regioni

di Rossella Calabrese

Fondi destinati alla mitigazione del rischio sismico sull’intero territorio nazionale

Vedi Aggiornamento del 12/11/2015
Commenti 5462
20/06/2012 - È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 15 giugno 2012 il Decreto del 16 marzo 2012 del Capo Dipartimento della Protezione Civile, che ripartisce tra le Regioni i finanziamenti per gli interventi di prevenzione del rischio sismico.
 
I fondi per l’annualità 2011 ammontano a 145.100 milioni di euro e sono ripartiti tra 17 Regioni: oltre 18 milioni sono assegnati alla Calabria, stessa cifra va alla Sicilia, quasi 18 milioni alla Campania, circa 10 milioni all’Abruzzo e 8 milioni all'Emilia Romagna.
 
Si tratta di risorse previste dal Piano nazionale per la prevenzione del rischio sismico (istituito dall’art. 11 della legge 77 del 24 giugno 2009 dopo il terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009), che ammontano a 965 milioni di euro in 7 anni, finalizzate a realizzare interventi di mitigazione del rischio sismico sull’intero territorio nazionale.
 
La ripartizione dei fondi è disciplinata dall’Opcm 4007 del 29 febbraio 2012. La Protezione Civile assegna i contributi alle Regioni sulla base dell’indice medio di rischio sismico, privilegiando le aree a maggiore pericolosità, per indirizzare l’azione verso le riduzione delle perdite di vite umane. I contributi possono essere utilizzati solo nei comuni nei quali l’accelerazione massima al suolo “ag” sia pari o superiore a 0.125g.

Il decreto del 16 marzo 2012 ripartisce tra le Regioni i fondi a disposizione per l’annualità 2011 per gli studi di microzonazione sismica (lettera a) e gli interventi strutturali su edifici pubblici strategici o rilevanti, e edifici privati (lettere b+c).
 
Entro 45 giorni dalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale, le Regioni dovranno individuare la somma da destinare ai contributi per gli interventi sugli edifici privati indicati alla lettera c), da un minimo del 20% fino a un massimo del 40% del finanziamento ad esse assegnato e comunicarla al Dipartimento della Protezione Civile.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui