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AZIENDE

31 maggio 2012: entrato in vigore l’obbligo di rinnovabili negli edifici nuovi e ristrutturati

Le soluzioni di Clivet alla Terza Conferenza Nazionale sulle Rinnovabili Termiche

12/06/2012 - Il 31 maggio 2012, proprio nel giorno dell’entrata in vigore degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili (FER) negli edifici nuovi o in “edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti”, secondo quanto stabilito dall’articolo 11 e dall’allegato 3 del Decreto Legislativo n. 28/2011, Clivet ha preso parte alla Terza Conferenza Nazionale Sulle Rinnovabili Termiche “Il caldo e il freddo nel conto del 20-20-20”, organizzata congiuntamente dall’associazione ambientalista Amici della Terra e dall'Associazione fra le Aziende produttrici di Apparecchiature ed Impianti Aeraulici CO.AER, con le proprie soluzioni in pompa di calore ad energia rinnovabile per il comfort totale e sostenibile nel residenziale, nel terziario e nell’industria.

Commenta Marco Grisot Application Manager Residential di Clivet SPA: “Il 31 maggio è una data molto importante per la diffusione delle rinnovabili termiche di cui le pompe di calore sono la tecnologia più promettente in quanto possono dare un grande contributo nel raggiungimento dei target di fonti rinnovabili imposte dal Decreto Legislativo n. 28/2011, meglio noto come Decreto Romani.

Con la nostra partecipazione alla Terza Conferenza Nazionale sulle Rinnovabili Termiche abbiamo avuto l’opportunità di presentare alle regioni, che con il Decreto Ministeriale 15/03/2012 (Burden Sharing) hanno ricevuto target precisi di rinnovabili regione per regione, come la tecnologia della pompa di calore possa avere un ruolo centrale per le amministrazioni regionali nell’ottenimento del target del burden sharing e contemporaneamente nella riduzione delle emissioni di CO2 e polveri sottili per un ambiente migliore”.

Dall’intervento di Clivet è emerso in modo chiaro che le pompe di calore sono una tecnologia molto promettente per diverse ragioni: è applicabile a tutte le tipologie abitative siano esse residenziali, commerciali o industriali, può contribuire in forma sostanziale ai target 20-20-20, può creare occupazione in Italia nel comparto produttivo e dei servizi. A questo si aggiunga che le condizioni climatiche Italiane sono particolarmente vantaggiose per l’efficienza delle pompe di calore e che le pompe di calore permettono la realizzazione di un unico impianto per riscaldamento e condizionamento,  ottimizzando i costi di investimento e quelli di gestione.

A conferma dei risultati sono stati portati due casi pratici nel residenziale e nel terziario dove i sistemi in pompa di calore Clivet hanno permesso di ottenere risultati brillanti. Nell’abitazione in provincia di Padova considerata come esempio per il residenziale si è ottenuta la diminuzione del -51% di energia primaria ed emissioni di CO2 e l’abbattimento del  -50% dei costi di gestione rispetto ad un sistema tradizionale con un pay back del maggior costo dell’impianto rispetto ad un impianto tradizionale di soli 3 anni e mezzo.

L’esempio del terziario è ancora più significativo e viene da un grande nome della grande distribuzione, Bennet, che nel 2008 in una conferenza ha reso noti i consumi di due centri commerciali gemelli dotati uno di sistema tradizionale e uno di sistema in pompa di calore Clivet, dimostrando come il centro commerciale dotato di sistema in pompa di calore avesse consumato -49.5% di gas metano e -22.2% di energia elettrica con oltre 1 Mio € di risparmio in 15 anni rispetto al centro commerciale dotato di sistema tradizionale.

I sistemi in pompa di calore, di cui Clivet è tra i leader con oltre 20 anni di esperienza, offrono quindi alle Regioni un'importante occasione per soddisfare i target definiti nel  “burden saring”, oltre a permettere l’eliminazione dai centri urbani delle emissioni nocive dovute alla combustione e generare possibili ricadute economiche ed occupazionali sul territorio per architetti, progettisti, installatori, manutentori qualificati per gestire un’ impiantistica di qualità.

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