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MERCATI

Immobiliare, il 2012 apre con un calo delle compravendite

di Paola Mammarella
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Agenzia Territorio, il settore residenziale perde il 19,6%, le cause risiedono nell’incertezza a fine 2011

Vedi Aggiornamento del 29/05/2013
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21/06/2012 – In discesa il livello delle compravendite immobiliari nel 2012. È quanto emerge da un’analisi condotta dall’Agenzia del Territorio che mostra come, dopo una lieve ripresa negli ultimi due trimestri del 2011, il mercato mostri nuovamente segni di flessione.
 
Rispetto allo stesso periodo del 2011, nel primo trimestre del 2012 il volume delle compravendite per l’intero settore immobiliare è calato del 17,8%.
 
A mostrare un calo degli scambi è in particolare il comparto del residenziale, che da solo rappresenta circa il 45% dell’intero mercato immobiliare, e che nel primo trimestre di quest’anno ha perso il 19,6%. La perdita è confermata anche nel settore delle pertinenze, che sono calate del 17,4%.
 
La contrazione è stata registrata anche nei settori non residenziali, con il segmento del terziario che ha perso il 19,6% delle transazioni, seguito dal commerciale, che ha registrato perdite del 17,6%.
 
Le diminuzioni sono state invece più contenute nel settore produttivo, dove è stato rilevato un calo del 7,9%.
 
L’elevata flessione delle compravendite di abitazioni colpisce anche nelle maggiori città italiane. In particolare spiccano le diminuzioni riscontrate a Palermo (-26,5%), Genova (-21,8%), Roma e Firenze (entrambe con un -21% circa). Situazioni simili a Bologna (-18,4%) e Torino (-18,1%), seguite da Milano e Napoli, che subiscono rispettivamente una perdita del 10,7% e del 9,8%.
 
La restrizione del mercato è evidente anche nei comuni della provincia delle principali città, dove il mercato delle abitazioni presenta una discesa complessiva del 15,9%.
 
Secondo l’Agenzia del Territorio, i motivi del calo vanno verificati considerando le variabili socio-economiche del trimestre precedente, perchè la decisione di acquistare un’unità immobiliare avviene qualche mese prima del rogito. Il crollo delle compravendite trascritte nel I trimestre 2012, nasce quindi da una crisi del mercato in atto negli ultimi mesi del 2011. In questo periodo, infatti, oltre all’incertezza politico economica che può aver disincentivato gli investimenti di lunga durata, il Pil è diminuito, mentre il tasso di disoccupazione è aumentato. Allo stesso tempo, il tasso di interesse sui prestiti alle famiglie è salito costantemente dal 3,29% di aprile 2011 al 4,27% del dicembre 2011.
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