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Piano Casa Puglia, si pensa alla proroga al 2013

di Paola Mammarella

Palese: necessaria una boccata d’ossigeno, Assessore Barbanente: Regione già sensibile alla semplificazione

Vedi Aggiornamento del 21/11/2014
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27/06/2012 – Potrebbe essere prorogato di un altro anno il Piano Casa della Puglia. E' stato accolto un emendamento alla legge regionale di assestamento del bilancio, che sposta al 31 dicembre 2013 il termine per la presentazione delle domande e introduce qualche snellimento procedurale. Al momento la Legge Regionale 21/2011, che ha modificato il testo originario del 2009, dà la possibilità di intervenire sugli immobili fino al 31 dicembre 2012.
 
Secondo il capogruppo del Pdl, Rocco Palese, l’allungamento dei termini costituirebbe una boccata di ossigeno perché, senza alcun aggravio di spesa per le casse regionali, si creerebbe un ulteriore impulso in termini di crescita e sviluppo per il settore dell’edilizia residenziale.
 
Secondo l’Assessore all’Assetto del territorio, Angela Barbanente, non è esclusa la proroga, che potrebbe essere accordata in base allo stato di attuazione della legge.
 
Allo stesso tempo, l’Assessore sottolinea che non sono necessarie le sollecitazioni sulla questione della semplificazione delle procedure perché è già consentita la DIA in alternativa al permesso di costruire.
Per quanto riguarda la semplificazione del procedimento di autorizzazione paesaggistica per interventi di lieve entità, è da mesi all’attenzione della V Commissione Consiliare un disegno di legge proposto dalla Giunta.
 
Nella sua risposta alle richieste di proroga del Piano Casa, l’Assessore Barbanente ha ricordato che il termine del 31 dicembre 2012 era stato approvato all’unanimità dal Consiglio Regionale per sollecitare famiglie e imprese a proporre in tempi rapidi gli interventi consentiti dal Piano Casa e indurre i Comuni ad approvarli con uguale tempestività.
 
In caso contrario, potrebbero infatti esserci serie ripercussioni per le imprese di costruzione del territorio, su cui gravano ritardi nei pagamenti, difficoltà di accesso al credito e diminuzion del potere di spesa delle famiglie.

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