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PROFESSIONE

Società tra Professionisti, ecco la bozza del Regolamento

di Rossella Calabrese
Commenti 17010

Definite le regole per il conferimento dell’incarico, il ruolo dei soci professionisti e non, l’iscrizione agli Ordini e Collegi professionali

Vedi Aggiornamento del 02/04/2013
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21/06/2012 - Abolizione definitiva dei minimi tariffari, introduzione di principi di libera concorrenza, obbligo di riscrivere gli ordinamenti professionali entro il 13 agosto 2012; sono queste le novità che negli ultimi mesi hanno destabilizzato non poco i professionisti.
 
Ma ora il nuovo quadro normativo va finalmente delineandosi: dopo lo schema di Regolamento per la Riforma degli ordinamenti professionali, approvato dal Consiglio dei Ministri qualche giorno fa (leggi tutto), arriva la bozza del Decreto Ministeriale che disciplinerà le Società tra Professionisti.
 
Si tratta, ricordiamo, delle nuove Società per l’esercizio di attività professionali disciplinate secondo i modelli societari regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile, introdotte alla fine dello scorso anno dalla Legge di Stabilità 2012 (Legge 183/2011) e successivamente modificate dal Decreto Liberalizzazioni (DL 1/2012 convertito nella Legge 27/2012) (leggi tutto).
 
Le Società tra Professionisti (STP) sono società, anche multidisciplinari, composte da soci professionisti iscritti ad Ordini, Albi e Collegi, anche in differenti sezioni, e da soci non professionisti soltanto per prestazioni tecniche o per finalità di investimento. I soci professionisti e la partecipazione al capitale sociale dei professionisti deve costituire almeno i due terzi della STP.
 
La legge istitutiva demandava ad un Regolamento ministeriale le norme attuative di questa nuova forma societaria.
 
La bozza appena diffusa disciplina l’attività delle STP stabilendo che l’atto costitutivo o lo statuto devono contenere criteri e modalità di conferimento dell’incarico professionale, tali da garantire che le prestazioni siano eseguite da soci in possesso dei requisiti necessari per l’esercizio della professione.
 
La STP, al momento del primo contatto col cliente, deve fornirgli informazioni dettagliate sui soci che eseguiranno l’incarico e su eventuali conflitti di interesse tra cliente e STP. Il cliente può indicare il professionista cui affidare l’incarico, il quale può avvalersi della collaborazione di altri soci, informando il cliente, che ha tre giorni di tempo per manifestare per iscritto il suo eventuale dissenso.
 
Un socio professionista non può far parte di più STP, pena incompatibilità. Invece, i soci per finalità di investimento possono far parte di più STP ma a condizione che non abbiano condanne definitive e siano in possesso dei requisiti di onorabilità previsti per l’iscrizione all’albo professionale cui la Società è iscritta. La STP risponde disciplinarmente delle violazioni delle norme deontologiche dell’Ordine al quale è iscritta.
 
Le STP devono iscriversi nella sezione speciale del Registro delle Imprese, con la qualifica di Società tra Professionisti, e nella sezione speciale degli Albi tenuti dagli Ordini o Collegi professionali di appartenenza dei soci professionisti. Le società multidisciplinari fanno riferimento all’Ordine relativo all’attività prevalente. Il Regolamento definisce nel dettaglio il procedimento di iscrizione.
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