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NORMATIVA

Bonus 50% e Imu, chieste modifiche al Decreto sviluppo

di Paola Mammarella

Ance: no all’unica forma di tassazione sull’invenduto tra i settori industriali, ma riduzione del carico fiscale

Vedi Aggiornamento del 19/07/2012
12/07/2012 – Correzioni alle discipline che regolano l’Imu e gli incentivi sugli interventi di ristrutturazioni. È la richiesta che Ance, Associazione nazionale costruttori edili, ha avanzato alla Camera nei confronti del DL 83/2012 per lo sviluppo e la crescita.
 
Bonus ristrutturazioni e alleggerimento fiscale
Analizzando il testo della norma, l’Ance rileva che la detrazione maggiorata dal 36% al 50% interessa tutti gli interventi di ristrutturazione e l’acquisto di box pertinenziali, mentre non è chiaro se sia riconosciuto lo sgravio del 50% anche per l’acquisto di abitazioni facenti parte di edifici interamente ristrutturatidalle imprese di costruzioni cedenti.
 
Secondo i costruttori edili, il testo dovrebbe essere modificato perché gli interventi di recupero integrale degli edifici sono perfettamente in linea con gli obiettivi del Decreto sviluppo diretti a favorire la riqualificazione urbanistica del territorio, e non la semplice manutenzione di singoli appartamenti, già ampiamente coperta dai limiti previgenti.
 
Per l’Ance, sarebbe inoltre necessario ridurre il carico fiscale sulle compravendite di abitazioni e altri immobili utili allo svolgimento dell’attività produttiva.
 
Nella sua relazione, l’associazione degli edili ha infatti ricordato che le costruzioni sono in grado
di innestare impulsi che si riflettono e si amplificano all’interno del sistema economico su moltissimi settori. In Italia il settore effettua acquisti di beni e servizi dall’80% dei settori economici. Allo stesso tempo,una domanda aggiuntiva di un miliardo nel settore delle costruzioni genera una ricaduta complessiva nell’intero sistema economico di 3,374 miliardi di euro ed un aumento di 17 mila occupati di cui 11 mila nelle costruzioni e 6 mila negli altri settori.
 
Imu e immobili invenduti
Perché l’edilizia possa rappresentare un traino per l’uscita dalla crisi, l’Ance propone che venga reinserita l’esenzione triennale dal pagamento dell’Imu sugli immobili invenduti a favore delle imprese di costruzione. Al momento, infatti, l’Associazione dei costruttori lamenta che L’Imu sugli immobili rimasti nel magazzino delle imprese rappresenta l’unica forma di tassazione sull’invenduto tra i settori industriali.
 
Si tratta di una proposta contenuta nelle prime versioni del decreto, ma poi stralciata per ragioni che secondo l’Ance rispondono più a richieste politiche, tenuto conto della difficoltà di comunicazione di tale disposizione rispetto al diffuso disagio sociale creato dall’introduzione dell’imposta, che a necessità di copertura finanziaria.
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