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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, la terza giornata della fiera virtuale dell’edilizia
NORMATIVA

In Gazzetta ufficiale quinto Conto energia e decreto rinnovabili

di Paola Mammarella

Da Gifi-Anie e Coordinamento Carte dubbi e la richiesta di un tavolo tecnico per ridefinire gli incentivi

Vedi Aggiornamento del 11/11/2014
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12/07/2012 - Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale il quinto Conto Energia e il Decreto per le altre rinnovabili, che ridefiniscono il sistema di incentivazione per il fotovoltaico e per idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas.
 
Dopo una serie di critiche ai contenuti delle due nuove normative, avanzate da alcuni addetti ai lavori, Gifi-Anie e Coordinamento Carte esprimono nuove perplessità, chiedendo anche al Governo un tavolo di confronto per mettere a punto una strategia di breve periodo in grado di far convergere il Paese verso gli obiettivi del 20 20 20.
 
Duro il giudizio di Gifi-Anie, che accusa i Ministri di non aver tradotto le intenzioni verbali in fatti concreti. Secondo il gruppo delle imprese fotovoltaiche italiane, quella pubblicata è una norma punitiva, in  cui “il riferimento all’occupazione del suolo ed all’aumento del costo dell’energia sono stati utilizzati in maniera faziosa per giustificare una legge che di fatto contingenta il mercato fotovoltaico senza dare il giusto slancio per raggiungere la piena competitività del settore”.
 
A detta del presidente di Gifi-Anie, Valerio Natalizia, molte imprese che hanno investito capitali sono costrette a ridimensionare  il personale e ridurre gli investimenti. Elemento che rappresenterebbe un paradosso viste le intenzioni dell’Esecutivo di rilanciare l’economia.
 
Citando gli studi di molte università, Natalizia ha affermato che nel 2011 il mercato fotovoltaico ha generato circa 2 miliardi di euro di tasse a favore dello Stato, una cifra che verrebbe meno con la nuova normativa.
 
Ma per Gifi-Anie le controindicazioni non si fermano qui. L’imposizione del registro, il contingentamento delle risorse disponibili e la non adeguata gestione dei tempi di emanazione del Decreto avrebbero imbrigliato il mercato, rendendolo accessibile a pochi e aumentando l’incertezza. Allo stesso tempo, l’annuncio del cambio legislativo avrebbe generato una corsa all’installazione e quindi l’aumento degli incentivi erogati, vanificando le intenzioni del quinto Conto Energia.
 
Per evitare il collasso dell’industria, secondo Gifi-Anie è quindi necessaria la rapida regolazione dei Seu, Servizi Efficienti di Utenza, e delle Reti Interne di Utenza.
 
Si concentrano prevalentemente sulle rinnovabili termiche gli sforzi del Coordinamento Carte, che punta su norme certe e stabili nel lungo periodo in grado di promuovere investimenti nazionali ed esteri eliminando il corporativismo dei Big Player consentendo alle FER termiche di produrre energia a costi molto più contenuti rispetto alle FER elettriche.
 
Secondo il Coordinamento, il Governo dovrebbe impegnarsi in primo luogo ad emanare le misure attuative del D.lgs 28/2011 per gli incentivi in conto energia rinnovabile per usi termici o in  conto  risparmio energetico per interventi di incremento dell’efficienza energetica, Interventi di produzione di energia termica o di incremento dell’efficienza energetica, incentivi al biometano, avvio del Fondo di garanzia e criteri a sostegno delle reti di teleriscaldamento e del fondo per la ricerca, nonché applicazione della Pas, procedura abilitativa semplificata per geotermia o sonde geotermiche.
Per questi motivi è stato chiesto un tavolo tecnico in modo da recuperare il ritardo accumulato sulla promozione delle FER termiche.
 
Dalle rilevazioni del Coordinamento Carte emerge che sono stati già allocati 6,7  miliardi di euro all’anno per il fotovoltaico e 5,8 per le altre FER elettriche, mentre nella bozza del decreto FER termiche ed efficienza energetica è previsto un budget di soli 700 milioni.
 
La situazione, inoltre, non migliorerebbe con le novità introdotte dal Dl Sviluppo e crescita, che ha prorogato la detrazione fiscale sulla riqualificazione energetica fino al 30 giugno 2013, mentre Carte sostiene che dovrebbe essere resa strutturale fino al 2020.

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