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RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, la nuova check-list per ottenere il visto di conformità
NORMATIVA

Sviluppo, si torna a chiedere la stabilizzazione del 55%

di Paola Mammarella

Commissione Ambiente: ok con misure per risparmio energetico e capitali privati nelle infrastrutture

Vedi Aggiornamento del 25/07/2012
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20/07/2012 – Riqualificazione energetica e partecipazione dei capitali privati nella realizzazione delle infrastrutture tornano alla ribalta durante l’esame del ddl per lo sviluppo e la crescita.
 
La Commissione Ambiente della Camera ha proposto alcune modifiche all’articolo 11 e all’articolo 2 come condizione per dare parere positivo sul ddl. Si tratta delle disposizioni sulle detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica e sulle misure per l’attrazione dei capitali privati a favore di un programma di infrastrutturazione del Paese.
 
Nonostante nei giorni scorsi le Commissioni referenti Bilancio e Attività produttive della Camera abbiano respinto una serie di emendamenti che chiedevano di prolungare la durata dei bonus, le altre Commissioni stanno continuando ad analizzare il disegno di legge per la formulazione dei pareri.
 
Le richieste della Commissione
Durante la seduta di mercoledì, la Commissione ha infatti proposto non solo la stabilizzazione del bonus del 55%, in scadenza al 31 dicembre 2012, ma anche l’estensione delle stesse agevolazioni alle opere di consolidamento antisismico in modo da favorire il miglioramento della qualità e della sicurezza del patrimonio edilizio nazionale.
 
La Commissione si è inoltre soffermata sul partenariato pubblico – privato, che a suo avviso potrebbe essere rafforzato dalla leva fiscale per riconoscere ai soggetti interessati una percentuale delle entrate fiscali generate in ciascun esercizio finanziario dalla realizzazione e gestione dell’infrastruttura per un periodo di tempo.
 
In questo modo, ha fatto notare la Commissione Ambiente, verrebbero attivati i capitali privati e potrebbero essere ridotte le risorse pubbliche da destinare alla realizzazione di infrastrutture essenziali per il Paese.
 
Allo stesso tempo, il maggiore interesse dei privati, sostengono in Commissione, potrebbe essere suscitato anche riducendo l’Iva corrisposta per la realizzazione dell’opera attraverso una serie di detrazioni.
 
La Commissione Ambiente ha inoltre chiesto alle Commissioni di merito di valutare la modifica della disciplina per il finanziamento delle infrastrutture mediante la defiscalizzazione, estendendo questo strumento anche ai progetti in corso di esecuzione.
 
Ricordiamo che alcuni emendamenti contenenti proposte analoghe sono già stati respinti perché avrebbero richiesto lo stanziamento di nuove risorse.
Nei prossimi giorni si potrà quindi sapere se le richieste della Commissione Ambiente verranno prese in considerazione per la modifica del testo o per iniziative legislative future.

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