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NORMATIVA Primo resoconto sul Superbonus: 193 interventi per 14,7 milioni
RISPARMIO ENERGETICO

Geotermico, eolico, biomasse: i contenuti del nuovo decreto

di Rossella Calabrese

Tre le procedure per l’accesso agli incentivi: diretto, attraverso l’iscrizione agli appositi registri; con aste al ribasso

Vedi Aggiornamento del 26/09/2013
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09/07/2012 - Stanno per essere pubblicati in Gazzetta Ufficiale i due decreti ministeriali che definiscono i nuovi incentivi per il fotovoltaico (il quinto Conto Energia) e per le altre rinnovabili elettriche (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas).
 
Il nuovo regime - si legge in una nota del Ministero dello Sviluppo Economico - permetterà di raggiungere e superare gli obiettivi europei delle energie rinnovabili attraverso una crescita virtuosa, basata su un sistema di incentivazione equilibrato e con forti ricadute sull’economia italiana tale da ridurre l’impatto sulle bollette di cittadini e imprese.

IL FOTOVOLTAICO
Del quinto Conto Energia per il fotovoltaico abbiamo ampiamente dato conto venerdì scorso, illustrando tutti i contenuti: le risorse stanziate, gli impianti incentivati, le procedure per accedere agli incentivi (leggi tutto).
 
LE ALTRE RINNOVABILI ELETTRICHE
Il Decreto per le altre rinnovabili elettriche entrerà in vigore il 1° gennaio 2013 e si applicherà agli impianti da fonte idroelettrica, geotermica, eolica, da biomasse e biogas con potenza non inferiore a 1 kW. Il costo indicativo annuo degli incentivi è fissato a 5,8 miliardi euro.
 
Per tutelare gli investimenti in corso, è previsto un periodo transitorio di 4 mesi: per gli impianti che entrano in esercizio entro il 30 aprile 2013 e, solo per gli impianti alimentati da rifiuti, entro il 30 giugno 2013, si potrà optare per un meccanismo di incentivazione alternativo a quello definito dal nuovo DM. Gli stessi termini valgono per gli impianti situati nei comuni dell’Emilia colpiti dal sisma e che hanno un titolo autorizzativo antecedente al 20 maggio 2012.
 
Gli impianti potranno accedere agli incentivi con quattro modalità:
- direttamente;
- attraverso l’iscrizione ai registri per gli interventi di nuova costruzione, integrale ricostruzione, riattivazione, potenziamento e ibridi;
- attraverso l’iscrizione ai registri per gli interventi di rifacimento;
- attraverso aste al ribasso.
 
Accedono direttamente all’incentivo: gli impianti eolici e alimentati da fonte oceanica di potenza fino a 60 kW; gli impianti idroelettrici di potenza nominale fino a 50 kW (soglia elevata a 250 kW per impianti particolari, ed esempio realizzati su canali); gli impianti alimentati a biomassa di potenza fino a 200 kW e gli impianti alimentati a biogas di potenza fino a 100 kW; gli impianti di riconversione del settore bieticolo-saccarifero; gli impianti eolici, idroelettrici a da biomassa realizzati con procedure ad evidenza pubblica da Amministrazioni pubbliche, con potenza fino al doppio di quella suindicata.
 
Accedono agli incentivi previa iscrizione in appositi registri, gli impianti di potenza al di sotto della soglia di 5 MW, ad eccezione dell’idroelettrico per cui è stata fissata una soglia di 10 MW e del geotermoelettrico la cui soglia è 20 MW. Per il periodo 2013-2015 sono stati fissati i contingenti di potenza da assegnare: ad esempio, per l’eolico onshore sono previsti 60 MW per ciascuno dei 3 anni; per le biomasse 170 MW per il 2013, 160 per il 2014 e altri 160 il 2015.
 
Accedono agli incentivi attraverso aste al ribasso, gli impianti di tutte le tipologie di fonte rinnovabile con potenza superiore a 5 MW (a 10 MW per l’idroelettrico e a 20 MW per il geotermoelettrico). Anche in questo caso sono fissati i contingenti di potenza da mettere all’asta per il periodo 2013-2015: ad esempio, per l’eolico onshore sono previsti 500 MW per ciascuno dei 3 anni; per l’eolico offshore 650 MW per il 2013 e 0 per i due anni successivi; per le biomasse 120 MW per il 2013 e 0 per il 2014 e il 2015.
 
In alternativa ai meccanismi di incentivazione appena descritti, il nuovo decreto prevede il meccanismo dello scambio sul posto, le cui condizioni tecnico-economiche, relative anche agli impianti alimentati dalla fonte solare, saranno definiti dall’Autorità per l'energia elettrica e il gas entro 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto.
 
Agli impianti a biogas e geotermici che utilizzano tecnologie avanzate sono riservati dei premi. Agli impianti solari termodinamici che entrano in esercizio dopo il 31 dicembre 2012, continuano ad applicarsi le condizioni stabilite dal DM 11 aprile 2008, ma i valori degli incentivi cambiano.
 
La vita utile convenzionale degli impianti, le tariffe incentivanti e  gli incentivi per i nuovi impianti sono indicati nell’Allegato 1; per gli impianti oggetto di integrale ricostruzione, riattivazione, rifacimento, potenziamento e ibridi, si fa riferimento all’Allegato 2.

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