Carrello 0
TOPOGRAFIA

Agenzia del Territorio, CNI contrario alla soppressione

Verrebbe meno ‘‘un patrimonio di conoscenze e professionalità’’

Vedi Aggiornamento del 04/10/2012
05/07/2012 - Una forte preoccupazione per la soppressione di un “organismo pubblico che ha svolto con efficacia ed in sinergia con i liberi professionisti i suoi compiti di erogazione di servizi catastali, cartografici e di pubblicità immobiliare”, una istituzione che va tutelata anche in considerazione dei “tantissimi tecnici che lavorano al suo interno, conseguendo ottimi risultati”.
 
Gli ingegneri italiani non condividono l’accorpamento dell’Agenzia del Territorio nell’Agenzia delle Entrate, e il  Presidente del Consiglio Nazionale, Armando Zambrano, ha deciso di inviare una nota al Presidente Mario Monti, al Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, al Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze Vittorio Grilli, nonché I Presidenti di Senato e Camera, Renato Schifani e Gianfranco Fini.
 
Zambrano rileva come sin dalla sua istituzione l’Agenzia del Territorio “ha svolto con efficacia i compiti preposti” stringendo accordi di collaborazione e convenzioni con le Professioni tecniche “al fine di giungere ad un archivio immobiliare sempre più aggiornato”.
 
Inoltre, tramite una forma di esternalizzazione dell’azione pubblica, c’è stato un maggiore coinvolgimento dei professionisti a cui sono state delegate maggiori funzioni con “il duplice scopo di liberare l’amministrazione da una serie di adempimenti e di consentire al cittadino, tramite l’autoresponsabilità, di attivarsi senza dover attendere l’adozione di un provvedimento amministrativo”.
 
Il Presidente del Cni ricorda come si sia altresì rilevato efficiente ed efficace il Sistema telematico dell’Agenzia per la consultazione della banche dati catastali e ipotecarie e, per i professionisti, anche delle planimetrie catastali, semplificando così l’attività ordinistica per quanto riguarda l’aggiornamento del catasto edilizio urbano. In questo modo si è favorita “una sostanziale riduzione degli oneri amministrativi, l’automatizzazione delle attività in materia catastale e la dematerializzazione dei registri cartaecei”.
 
Dunque, la soppressione dell’Agenzia del Territorio rischia di pregiudicare “la specificità delle banche dati da essa attualmente curate in collaborazione con i professionisti operanti sul territorio”.
Armando Zambrano fa notare infatti che l’Agenzia delle Entrate “per vocazione e per missione non può essere in grado di svolgere la stessa funzione”. Quindi pur nella consapevolezza della necessità di ridurre la spesa pubblica una scelta simile “porterà più pregiudizi che benefici, determinando il venir meno di un patrimonio di conoscenze e professionalità che in questi anni ha dato ottima prova”.
 
Da qui la richiesta degli ingegneri italiani alle Autorità a cui è rivolta la missiva di rimeditare la scelta.
 
 
Fonte: Ufficio stampa CNI
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Quanto è equo il compenso dei professionisti? Leggi i risultati