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NORMATIVA

Appalti, le imprese indichino la ripartizione degli incarichi

di Paola Mammarella

CdS: regole valide per raggruppamenti orizzontali e verticali che consentono i controlli e evitano le partecipazioni fittizie

Vedi Aggiornamento del 26/09/2012
16/08/2012 – Le imprese che si raggruppano per partecipare ad una gara d’appalto devono indicare come si suddividono il lavoro anche se il raggruppamento cui danno vita è di tipo orizzontale. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato con la sentenza 26/2012.
 
Il CdS ha spiegato che, in base al Codice Appalti, specificare le parti svolte da ogni impresa è un obbligo che si applica indistintamente a tutte le Ati, senza effettuare nessuna differenza tra raggruppamenti verticali o orizzontali.
 
Il rispetto di questo obbligo consente di evitare che un soggetto sprovvisto dei dovuti requisiti possa eseguire parti rilevanti del servizio o del lavoro oggetto della gara.
 
Allo stesso tempo, conoscere in via preventiva chi esegue la prestazione consente di poter individuare con facilità il responsabile dei singoli segmenti dell’appalto.
 
A parere del Consiglio di Stato, con questa procedura permette il corretto esplicarsi delle dinamiche concorrenziali, assicurando l’effettività del raggruppamento e impedendo la partecipazione fittizia di imprese.
 
Dal lato delle imprese, gli obblighi sono considerati assolti sia se la ripartizione dell’incarico è indicata in termine descrittivi sia in caso di indicazione quantitativa, ricorrendo a misure percentuali.  
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