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NORMATIVA

Compensi professionali, attesi i criteri per le gare di progettazione

di Paola Mammarella

Dopo la definizione dei parametri per la liquidazione dei corrispettivi in caso di contenzioso, resta da completare l’iter della riforma

Vedi Aggiornamento del 14/02/2013
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31/08/2012 – Si delinea lo scenario della riforma delle professioni, che tra i suoi capisaldi vede l’abolizione delle tariffe professionali e un nuovo sistema per la definizione dei compensi. Mentre alcuni regolamenti hanno già visto la luce, in altri casi il vuoto normativo lasciato dalle tariffe non è ancora stato colmato. È un esempio di questa situazione la determinazione del compenso da porre a base di gara nell’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura.
 
Nuovi compensi, cosa è stato fatto
Il Decreto Legge 1/2012 sulle liberalizzazioni ha abolito le tariffe professionali, lasciando alla libera contrattazione tra professionista e cliente la determinazione del corrispettivo.
 
Il Dl Liberalizzazioni ha previsto però anche il da farsi in caso di contenzioso tra le parti. Venuto meno il riferimento delle tariffe, è stato quindi approvato il DM 140/2012 contenente i parametri per la liquidazione del compenso da parte di un organo giurisdizionale (Leggi Tutto).
 
Gare d’appalto, situazione ancora da definire
Se il DM 140/2012 ha fornito ai giudici tutti i criteri per dirimere le liti tra professionisti e clienti, non sono ancora stati definiti i parametri cui le Stazioni Appaltanti dovrebbero rifarsi per individuare il corrispettivo da porre a base di gara nell’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura.
 
Per dare anche alle Stazioni Appaltanti un riferimento normativo, la Legge 134/2012 per lo sviluppo e la crescita all’articolo 5 introduce quindi un’integrazione al Dl Liberalizzazioni, prevedendo esplicitamente che per la determinazione dei corrispettivi da porre a base di gara nelle procedure di affidamento di contratti pubblici dei servizi relativi all'architettura e all'ingegneria, devono essere presi come riferimento i parametri individuati da un apposito decreto, che sarà emanato dal Ministero della Giustizia di concerto con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
 
Col varo del nuovo regolamento, le Stazioni Appaltanti avranno quindi a disposizione un riferimento certo sulla base del quale impostare le gare per l’affidamento dei servizi di progettazione.
  
Gli altri step della riforma delle professioni
Oltre alla determinazione dei compensi, ricordiamo che il nuovo corso delle professioni si compone di un decreto di riforma generale, entrato in vigore a ferragosto, che regola tirocinio, formazione continua, pubblicità informativa e polizze assicurative (Leggi Tutto).
 
Sono inoltre in fase di definizione altri due decreti. Uno, sui parametri per gli oneri e le contribuzioni alle casse professionali, è stato già sottoposto all’esame del Consiglio di Stato. L’altro, incentrato sulle STP, società tra professionisti, ha incassato l’ok del Consiglio di Stato e potrebbe essere portato a termine entro settembre (Leggi Tutto).

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