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Ok del Senato alla spending review, attesi risparmi per 4 mld

Ok del Senato alla spending review, attesi risparmi per 4 mld

Sei miliardi per la ricostruzione in Emilia Romagna e misure soft sulle centrali di committenza

Vedi Aggiornamento del 03/10/2013
di Paola Mammarella
Vedi Aggiornamento del 03/10/2013
02/08/2012 - Via libera del Senato al ddl sulla razionalizzazione della spesa pubblica, studiato per creare un risparmio nella finanza pubblica ed evitare l’aumento dell’Iva. Dopo la questione di fiducia, posta dal Governo, l’Aula ha approvato il testo con 217 voti favorevoli, 40 contrari e 4 astenuti. L’esame prosegue ora alla Camera, che potrebbe pronunciarsi entro la fine della settimana.

L’ok del Senato ha confermato gran parte dei contenuti e introdotto anche qualche novità.Nel testo approvato sono stati ad esempio introdotti finanziamenti agevolati per la ricostruzione dopo il sisma in Emilia Romagna. A disposizione dei cittadini e delle imprese che hanno subito danni per le scosse ci saranno 6 miliardi di euro. A questi fondi si aggiungono 75 milioni in 3 anni, derivanti da risparmi del Senato, destinati alla ricostruzione dei beni culturali e delle scuole. Per risolvere le esigenze dettate dalla condizione di emergenza, i Comuni terremotati potranno inoltre assumere, con tipologie contrattuali flessibili, fino a 170 dipendenti. Queste spese saranno escluse dal patto di flessibilità.

Per quanto riguarda le centrali di committenza, il nuovo testo spiega che le nuove disposizioni, in base alle quali sono nulli i contratti stipulati con strumenti d’acquisto diversi da quelli messi a disposizione dalla Consip, valgono per i contratti stipulati dopo l’entrata in vigore della legge di conversione.
 
Maggiore margine di manovra è stato concesso ad alcune categorie merceologiche, come gas, energia, elettricità e telefonia le amministrazioni, che potranno operare al di fuori degli accordi quadro messi a disposizione da Consip a condizione che i corrispettivi risultino inferiori a quelli standard.
 
Allo stesso tempo, viene introdotta una piccola integrazione al Codice Appalti ai sensi della quale i criteri per la partecipazione alle gare dovranno essere tali da non escludere le piccole imprese.
 
Confermata la proroga per il riconoscimento degli edifici rurali. Slitta quindi al 30 settembre il termine per il riconoscimento del requisito di ruralità degli immobili appartenenti all’azienda agricola, utile ad evitare il pagamento dell’Ici riferita al 2011.
 
Dalle misure approvate, che devono ora essere convalidate dalla Camera, il Governo si aspetta un risparmio di circa 4 miliardi nel 2012 e a 10 miliardi nel 2013.
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