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AMBIENTE

Lombardia, via libera alla nuova legge per la difesa del suolo

di Rossella Calabrese

Le nuove edificazioni non potranno più scaricare le acque piovane nei fiumi delle aree urbanizzate

Vedi Aggiornamento del 08/11/2012
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21/09/2012 - La Giunta regionale della Lombardia ha approvato un progetto di legge per la difesa del suolo e la gestione dei corsi d’acqua nella Regione.
 
La Regione chiarisce che non si tratta di un Testo unico sulla difesa del suolo, ma di una serie di integrazioni normative specifiche su leggi regionali, per migliorare la governance nella materia e per una più efficace politica di intervento. Infatti, la legge modifica e integra e leggi regionali 6/1973, 1/2000, 10/2003, 26/2003 sull’utilizzo del sottosuolo e delle risorse idriche, 12/2005 per il governo del territorio e 31/2008.
 
La nuova norma fissa il principio dell’invarianza idraulica e idrogeologica, introducendo nei regolamenti edilizi e nei Piani di governo del territorio il calcolo e la definizione della trasformazione - edilizia e urbanistica - che si va a programmare. “Le nuove edificazioni - ha spiegato l’assessore al Territorio e Urbanistica, Daniele Belotti - non potranno più scaricare le acque meteoriche nei corsi d’acqua delle aree urbanizzate, ma dovranno dotarsi di pozzi perdenti, pavimentazioni permeabili o altre soluzioni per favorire il drenaggio delle acque piovane”.
 
“È l’avvio di una politica che Regione aveva già inserito nel piano di tutela delle acque - ha evidenziato l’assessore -, ma che qui viene rafforzata a livello locale e territoriale”. Le acque piovane devono essere trattenute sul posto e scaricate gradualmente nel tempo. “Altrimenti - ha ricordato Belotti - accade come quando il Seveso, per piogge improvvise e anche non importanti ma che il corso d’acqua non riesce a smaltire, allaga la zona di Niguarda. Situazioni che hanno visto anche il Lambro e l’Olona nel Milanese, il Mella nel Bresciano e tutti quei bacini dove l’urbanizzazione ha completamente modificato i deflussi provocare ingenti danni”.
 
Inoltre, il progetto di legge attribuisce all’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste (Ersaf) le funzioni di competenza regionale in materia di difesa del suolo. “A tale scopo - ha sottolineato l’assessore Belotti - Ersaf dovrà riorganizzarsi, per esercitare importanti funzioni come la difesa del suolo, la polizia idraulica, le concessioni per grandi derivazioni e il servizio del pronto intervento sul territorio”.
 
Un altro aspetto importante del progetto di legge è, infatti, il rilancio dell’esercizio delle funzioni di polizia idraulica. “Vengono riprecisate alcune norme - ha sottolineato Belotti -, ad esempio quelle della distanza che si deve tenere per costruire rispetto ai corsi d’acqua, ormai ampiamente aggrediti dalla cementificazione; gli introiti che deriveranno dall’esercizio della polizia idraulica saranno destinati alla manutenzione del territorio, per mantenere in efficienza i corsi d’acqua”.
 
Il progetto di legge arriverà presto in Consiglio regionale e, successivamente, toccherà alla Giunta dettare i provvedimenti attuativi che permetteranno la concreta applicazione della normativa.


Foto tratta da: paoblog.files.wordpress.com

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