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AMBIENTE

Rischio idrogeologico e sismico, in arrivo un Piano nazionale

di Rossella Calabrese
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Il Ministro dell’Ambiente Corrado Clini: ‘‘la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio costituiscono un’infrastruttura per la crescita’’

Vedi Aggiornamento del 25/03/2015
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20/09/2012 - Il Ministro dell’Ambiente sta per presentare il “Piano nazionale per la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologici e sismici”. Lo ha annunciato, con una nota, il Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare.
 
“La drammatica alluvione di Lipari - spiega il Ministro Corrado Clini nel comunicato - ci ricorda purtroppo che l’appuntamento con eventi climatici estremi a ogni cambio di stagione è prevedibile con puntualità cronometrica. Bisogna investire subito in salvaguardia”. E, in questa ottica, il Piano “non solo è necessario per prevenire i danni e i costi del dissesto, ma è anche un’infrastruttura per la crescita perchè muove risorse e investimenti con occupazione aggiuntiva”.
 
Nel Piano saranno individuati anche gli strumenti finanziari da utilizzare. Tra questi va anche considerata la riduzione dei vincoli del patto di stabilità per gli investimenti finalizzati alla manutenzione e salvaguardia del territorio, a cominciare dai Comuni, dalle Regioni, dalle Comunità montane e dagli altri enti locali che hanno a bilancio avanzi di cassa che non riescono a utilizzare per il blocco alla spesa. Gli interventi di difesa del territorio - spiega il Ministero - si ripagano nel tempo con un risparmio importante di risorse. Prevenire costa meno che rincorrere l’emergenza del giorno dopo.
 
Il Ministro Clini ricorda, infine, che anche il Governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, ha rilevato che “i ritardi accumulati dal nostro Paese sono evidenti. Assumono contorni drammatici quando eventi eccezionali mettono in evidenza le carenze nella messa in sicurezza del nostro territorio”.
 
“Purtroppo, non sono più eventi eccezionali - aggiunge Corrado Clini. I cambiamenti del clima sono sotto gli occhi di tutti. Il Piano nazionale è uno dei punti qualificanti del ‘cronoprogramma’ che intendo realizzare entro la fine dell’incarico di Ministro”.
 
La volontà di investire sulla prevezione del rischio idrogeologico e sulla messa in sicurezza del territorio è stata espressa più volte dal Ministro Clini, fin dal suo insediamento nel novembre 2011 (leggi tutto).
 
A marzo 2012 sono stati sbloccati 750 milioni di euro di Fondi FAS da destinare, a partire dal 2012 per 5 anni, al dissesto idrogeologico. In quella occasione il Ministro aveva annunciato che il Ministero stava lavorando ad un’iniziativa di legge che consentisse di “creare a regime le condizioni per fare in modo che la sicurezza del territorio diventi una misura regolare e permanente” (leggi tutto).
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