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AZIENDE

A REbuild: ristrutturare le scuole significa liberare risorse per la formazione

18/09/2012 - Il territorio italiano conta su 350miliardi di euro di patrimonio pubblico da rivalutare. È, infatti, una riqualificazione su larga scala quella che può dar vita al rilancio del settore immobiliare e rispondere alle nuove esigenze di ecosostenibilità che vogliono città e immobili belli da vivere, efficienti e sicuri. Il Governo ha incluso nell’ultima spending review diversi passaggi che fanno cenno a queste opportunità e necessità.

In un momento in cui le strutture scolastiche sono al centro dell’attenzione pubblica, con la ripresa dell’anno scolastico, è bene fare il punto sulle impellenti necessità di rendere attuali edifici per migliorare le condizioni di apprendimento degli studenti e risparmiare ingenti risorse di gestione che possono essere destinate a altri canali, come l’insegnamento. La provincia di Trento, dove ha sede REbuild, è un caso di eccellenza scolastica, ad esempio. È infatti la prima provincia italiana in qualità dell’offerta educativa, grazie a scuole costruite con criteri di sostenibilità ed efficienti. Altro modello virtuoso presentato a REbuild è quello della provincia di Treviso con un progetto avviato nel 2011 che si propone come esempio da replicare in tutti i distretti scolastici. Con un patrimonio immobiliare di oltre 470.000 mq, composto prevalentemente da edifici scolastici, si sono risparmiati, grazie a un innovativo contratto di Global Service, 7,4 GWh di energia, le emissioni di CO2 si sono ridotte di 2.500 tonnellate e sono stati risparmiati oltre 800.000 euro all'anno. E i bambini ci guadagnano in salute e apprendimento.

La tematica verrà affrontata in “Riqualificare e gestire le scuole: best practice italiane” con Alberto Ballardini, Project Manager, Habitech, Thomas Miorin, Direttore Habitech, Antonio Zonta, Responsabile Settore Edilizia Provincia di Treviso, Alessandro Pedrini, Sindaco Valdisotto, Alessandro Pezzani, Amministratore unico Oros s.c.,e Stefano Valentini, Amministratore Delegato Novigos.

E ancora, a REbuild si affronta il problema dell’inadeguatezza di molte delle infrastrutture esistenti che non sono in grado di rispondere sia ai problemi derivanti dal riscaldamento globale, che al crescente fenomeno di inurbamento. Secondo Nadia Boschi , Head of Sustainability Bovis Lend Lease, che ha alle spalle più di vent’anni di esperienza nel settore del costruire sostenibile, la strada da seguire è quella del processo di “greening e di densificazione” mirata a raggiungere sia un impatto ambientale zero, sia a promuovere una qualità di vita superiore. Nadia Boschi ne parla a REbuild con Marina Dragotto, Responsabile Segreteria Scientifica AUDIS, Laura Pighi, Responsabile programma Aree e quartieri sostenibili Habitech, Andrea Ruckstuhl, Executive General Manager CEMEA Bovis Lend Lease, all’interno della sessione “La riqualificazione su scala urbana”.

Grande attenzione anche per l’immenso patrimonio culturale e storico che caratterizza il nostro Paese con “Conservazione e valorizzazione: la riqualificazione di edifici storici e beni culturali” dove Renata Codello, Soprintendente per i beni Architettonici e Paesaggistici Venezia, Pietro Dottor, Presidente Gruppo Dottor, Rossella Verza, Presidente Studio C.S.P. Engineering Srl e Claudio Rebeschini, Architetto Studio R&S si confrontano sulle migliori strategie da mettere in atto per salvaguardare un’importante risorsa su cui l’Italia deve investire e che costituisce un reale valore aggiunto su cui puntare per crescere.

Le opere di riqualificazione urbana non possono prescindere dal fenomeno del social housing, se ne discute a REbuild con Paolo Cresci, Associato Sustainability Buro Happold, Chris Jofeh, Director & Global Buildings Retrofit Leader ARUP, Paola Casali, Responsabile Unit fondi a sviluppo e speculativi di beni stabili Gestioni SpA AGR e Michela Chiogna, Docente Università di Trento ITEA, in “Social Housing Case Study”.

Spazio anche a “Il retrofit dell’illuminazione pubblica” incontro a cui intervengono Ivo Zancarli, Grafica Light, Nicoletta Gozo, Coordinatrice Nazionale Progetto Lumiere ENEA - Centro di Ricerche di Ispra e Lorenzo Fellin, Docente Università di Padova.
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