Carrello 0
AZIENDE

ABB presenta il rapporto sulle Smart Cities in Italia

Smart Cities in Italia: un'opportunità nello spirito del Rinascimento per una nuova qualità della vita

19/09/2012 - L'8 settembre è stato presentato il Rapporto sulle Smart Cities in Italia realizzato da The European House-Ambrosetti per conto di ABB sotto la guida di un Comitato composto da Barbara Frei (Amministratore Delegato di ABB SpA), David Gann (Vice Preside per la Ricerca e le Relazioni con le Aziende e Docente di Gestione dell’Innovazione e della Tecnologia dell' Imperial College Business School di Londra), Joan Busquets (Docente di Practice of Urban Planning and Design alla Harvard University) e Paolo Borzatta (Senior Partner di The European House-Ambrosetti).

Il Rapporto è stato presentato nell'ambito dell'annuale Workshop The European House - Ambrosetti a Villa d’Este. Il tema delle Smart Cities è un argomento di grande attualità e ABB ha voluto approfondirlo con questa analisi per contribuire, attraverso delle proposte concrete, all’evoluzione di una visione e di una strategia del Sistema Italia verso le città intelligenti.

Dall’analisi, emerge una visione di smart city come modello urbano capace di garantire un'elevata qualità della vita e una crescita personale e sociale delle persone e delle imprese, ottimizzando risorse e spazi per la sostenibilità.

Partendo da questa visione, il Rapporto offre un contributo di riflessione e di propositività sulle opportunità per il Paese insite nel concetto di smart city, accompagnandolo con un piano organico di possibili interventi finalizzati a rendere l’Italia “più smart" di quanto oggi già non sia, partendo dal presupposto che un Paese "più smart" è ormai una scelta obbligata, in quanto consente di coniugare la competitività del sistema con il benessere dei cittadini.

“Interrogarci sull’opportunità che lo sviluppo di smart cities in Italia può rappresentare per il sistema Paese è stato il primo passo ispiratore di questa ricerca” ha dichiarato Barbara Frei, Amministratore Delegato di ABB SpA. “A nostro parere è necessario che il Paese colga l’opportunità smart cities come uno stimolo all’avvio di un percorso progettuale e sistematico verso un’evoluzione necessaria, dando un’impronta tutta Italiana a questo cammino che tenga conto delle identità culturali, delle dimensioni, delle vocazioni e delle caratteristiche peculiari delle nostre città. Partendo da una visione per il futuro del nostro Paese, che metta a fattor comune progetti politici, economici e sociali, è fondamentale che le Istituzioni si impegnino a delineare una strategia di medio e lungo periodo che crei le basi fondanti per l’evoluzione e il cambiamento. Penso all’identificazione di obiettivi, priorità, aree di intervento, metodi per il monitoraggio, ruoli e responsabilità degli attori coinvolti, direzioni tecnologiche e indicazione di standard. Tutto ciò a supporto di un piano economico che favorisca adeguati investimenti e, di conseguenza, una ricaduta positiva sul sistema Paese, in termini di occupazione”.

“Ma la vera questione - conclude la Frei - è: vogliamo domandarci, nello spirito di un nuovo Rinascimento, quanto in realtà potrebbe costare al Sistema Italia il fatto di non scegliere, di non investire, di non progettare, di non governare un cambiamento che, nonostante tutto e tutti, si avvicina?”

Tra i passaggi salienti del rapporto vi è un’analisi dettagliata degli investimenti necessari allo sviluppo delle smart city in Italia. Dai calcoli condotti in collaborazione con la Fondazione EnergyLab emerge che trasformare l’Italia in un Paese “più smart” richiede uno sforzo considerevole: per diventare “più smart” il Paese deve investire 3 punti di PIL (circa 50 miliardi di Euro all’anno, che si riducono a 6 miliardi di Euro all’anno se l’intervento è rivolto solo alle 10 principali città) ogni anno da qui al 2030. Un Paese “più smart”, però, vale fino a 10 punti di PIL all’anno.

L’introduzione di tecnologie innovative innesca, infatti, un recupero di efficienza, di tempo utile, di produttività e una riduzione dei costi di transazione che si traduce in una crescita aggiuntiva per il Paese equivalente a 8-10 punti di PIL all’anno (senza contare i ritorni – non qualificati nel rapporto - in termini di immagine e competitività internazionale, coesione sociale, creatività, innovazione, diffusione di conoscenza, vivibilità).

Sul fronte degli investimenti e dei ritorni a questo link lo scenario ipotizzato.

Le 7 proposte per far diventare più "smart" il Paese

Le 7 proposte di seguito illustrate affrontano in maniera propositiva alcuni nodi del Paese, al fine di creare le condizioni ottimali perché le città italiane possano diventare più smart negli anni a venire. Le proposte raccolgono e razionalizzano tutti gli spunti e le riflessioni emersi nel corso dei lavori di preparazione della ricerca e sono il frutto anche di contributi forniti da esperti e opinion leader in Italia e all’estero.

1. Una strategia generale per l’Italia
Definire una visione del Paese e una strategia per realizzarla, riaffermando il ruolo di indirizzo del Governo

2. Governance della smartness
Mettere a punto una governance nazionale per i temi smart che indirizzi l’azione e componga gli interessi trasversali

3. Italian Smart City Innovation Partnership
Lanciare la versione italiana del modello europeo di partenariato per l’innovazione rivolto alle smart city

4. Premio “smartest city” basato su un modello condiviso
Istituire un premio per le prime 5 città che raggiungono il massimo livello di “smartness”, misurato con la metrica dei benefici effettivi per i cittadini

5. Perfezionamento delle iniziative in essere
Impegnarsi formalmente a portare a compimento o a chiudere definitivamente alcune iniziative avviate e mai concluse, direttamente/indirettamente legate alle smart city

6. Quick win a breve
Promuovere soluzioni smart (già) disponibili e a basso costo, che possano produrre progressi significativi a brevissimo termine

7. Aumento del 10% in 5 anni del tempo “realmente libero” degli Italiani
Darsi un obiettivo sfidante per superare la percezione “elitaria” dei temi smart, influenzare le aspettative e creare consenso

Il Rapporto è consultabile sul sito www.abb.it al seguente indirizzo: www.abb.it/smartgrids

ABB S.p.A - Divisione ABB SACE su Edilportale.com
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati