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FINANZIAMENTI

Emilia Romagna, dalla UE 670 milioni di euro

di Rossella Calabrese

Stanziamento del Fondo di solidarietà per riparare i danni del terremoto

Vedi Aggiornamento del 17/10/2012
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20/09/2012 - La Commissione europea ha proposto un stanziamento di 670 milioni di euro per la riparazione dei danni causati dal terremoto verificatosi in Emilia Romagna. Lo ha annunciato ieri il Commissario europeo per la Politica regionale, Johannes Hahn.
 
La somma, la più elevata mai stanziata dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea (FSUE), andrebbe a coprire una parte degli enormi costi per il ripristino delle infrastrutture essenziali, per la fornitura di alloggi e di servizi di soccorso e per la protezione del patrimonio culturale della regione.
 
Il Commissario Hahn, che si è recato in Emilia-Romagna in giugno, ha dichiarato: “Dobbiamo aiutare questa regione altamente produttiva a rimettersi in piedi. L’ammontare dell’aiuto è il maggiore mai erogato dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea dalla sua istituzione nel 2002. Esso riflette l’entità dei danni provocati dal terremoto a migliaia di famiglie, alle loro case, ai loro mezzi di sostentamento e all’economia della regione in generale. La priorità è ridare un alloggio e sostenere le decine di migliaia di persone che hanno perso la casa in seguito a questo disastro epocale”.
 
L’Italia ha presentato una domanda di aiuto a valere sul Fondo di solidarietà, ricevuta il 27 luglio 2012. Le autorità italiane hanno indicato danni diretti per 13,3 miliardi di euro, 3 miliardi di euro in più rispetto ai danni record provocati dal terremoto dell’Aquila, in Abruzzo, nel 2009. Tale importo rappresenta lo 0,86% del reddito nazionale lordo italiano e supera di quasi quattro volte le condizioni per la mobilitazione del Fondo di solidarietà, fissate a 3,6 miliardi di euro per l’Italia nel 2012 (corrispondenti 3 miliardi di euro ai prezzi del 2002).
 
La percentuale maggiore dei costi degli interventi urgenti (oltre 465 milioni di euro) si riferisce alla fornitura di strutture ricettive provvisorie per ospitare circa 43.000 persone per un massimo di 3 anni. Quasi 90 milioni di euro occorrono per riparare le infrastrutture di base e oltre 60 milioni di euro è il costo dei servizi di soccorso.

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