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Superbonus, confermati i tempi più lunghi per condomìni, edifici plurifamiliari e case popolari
RISPARMIO ENERGETICO Superbonus, confermati i tempi più lunghi per condomìni, edifici plurifamiliari e case popolari
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Edilizia, Istat e Ance confermano perdite da cinque anni

di Paola Mammarella

Tutti i comparti in sofferenza, cali registrati per nuove abitazioni, edilizia non residenziale e lavori pubblici

Vedi Aggiornamento del 05/04/2013
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13/09/2012 – L’Istat conferma la situazione di recessione dell’economia italiana e la forte crisi del settore costruzioni nel secondo trimestre del 2012.
 
Secondo i dati dell’Istituto nazionale di statistica, il Pil è diminuito del 2,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dopo aver registrato una flessione dell’1,5% nel primo trimestre.
Complessivamente, invece, nei primi sei mesi dell’anno in corso l’economia italiana registra un calo del 2,1%.
 
Continuano i risultati negativi delle costruzioni, con un livello di investimenti che, secondo l’Istat, nel secondo trimestre di quest’anno hanno subito una diminuzione del 6,3%.
 
Dati che, sottolinea l’Associazione nazionale costruttori edili, sono in linea con i consuntivi stilati a giugno, in base alle quali l’Ance aveva stimato una riduzione dei livelli produttivi del settore del 6%.
 
Come emerge dalle rilevazioni dell’Istat e dalle stime dell’Ance, nei cinque anni dal 2008 al 2012 il settore edile ha perso il 25,8% degli investimenti, cioè più di un quarto, tornando così ai livelli degli anni Settanta.
 
A soffrire della situazione sono tutti i comparti. Si va dalla produzione di nuove abitazioni, con un -44,4%, all’edilizia non residenziale privata, con una diminuzione del 27,9%, per arrivare infine ai lavori pubblici, che segnano una caduta del 37,5%.

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