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Terre scavo, più facile il riutilizzo se estratte da piccoli cantieri

di Paola Mammarella

Le condizioni per il reimpiego possono essere autocertificate, le novità del pacchetto semplificazioni

Vedi Aggiornamento del 08/02/2013
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24/09/2012 – Proposte agevolazioni per il reimpiego delle terre e rocce da scavo nei piccoli cantieri. È una delle proposte contenute nel pacchetto semplificazioni messo a punto dall’Esecutivo, su cui il Consiglio dei Ministri potrebbe pronunciarsi alla fine della settimana.
 
La bozza si prefigge di dare attuazione al Decreto legislativo 152/2006, Testo Unico ambientale, in base al quale nei cantieri di piccole dimensioni, la cui produzione non supera i 6 mila metri cubi di materiale, le materie estratte possono essere trattate come sottoprodotti se ricorrono una serie di condizioni, che possono anche essere autocertificate dal produttore.
 
Perché i materiali escavati siano assimilati ai sottoprodotti, deve essere certo che l’utilizzazione finale avvenga presso un determinato sito o ciclo produttivo.
Allo stesso tempo, non devono essere superate le concentrazioni soglia di contaminazione contenute nella tabella 1 dell’allegato 5 del Decreto legislativo 152/2006.
L’utilizzo dei materiali estratti in un successivo ciclo di produzione non deve inoltre determinare rischi per la salute né variazioni qualitative o quantitative delle emissioni rispetto al normale utilizzo di altre materie prime.
 
Il produttore può attestare il rispetto delle condizioni tramite una dichiarazione resa alla Provincia territorialmente competente, precisando le quantità destinate all’utilizzo e i tempi previsti per l’utilizzo e il deposito. Ad ogni modo, dalla produzione al reimpiego non può passare un periodo superiore ad un anno.
 
Pur prevedendo delle semplificazioni, la bozza precisa che le attività di scavo e di riutilizzo delle terre devono essere autorizzate in conformità alla vigente disciplina urbanistica e igienico sanitaria.
 
Sono anche previste disposizioni semplificatorie per consentire il trasporto dei materiali escavati. L’utilizzo delle terre e rocce da scavo come sottoprodotto resta però assoggettato al regime proprio dei beni e dei prodotti. A tal fine il trasporto di tali materiali è accompagnato dal documento di trasporto o da copia del contratto di trasporto.


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