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NORMATIVA

Umbria, una nuova legge per l’edilizia residenziale pubblica

di Rossella Calabrese
Commenti 3701

Ridefiniti obiettivi, regole e strumenti di programmazione

Vedi Aggiornamento del 14/03/2013
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06/09/2012 - È in dirittura d’arrivo la nuova normativa che regolerà lo sviluppo dell’edilizia residenziale pubblica in Umbria.
 
Lo ha annunciato l’assessore regionale alle Politiche della casa, Stefano Vinti, informando che la Giunta ha concluso l’esame delle proposte di revisione della legge regionale 23/2003, proposte passate ora al vaglio della competente sottocommissione consiliare.
 
“Con la nuova legge - ha detto Vinti - saranno ridefiniti obiettivi, regole, strumenti di programmazione, il ruolo dei soggetti coinvolti sia pubblici che privati e le caratteristiche dei beneficiari degli interventi, per rispondere in maniera adeguata e più efficace alle problematiche del disagio abitativo in Umbria”.
 
“Un iter durato mesi - ha concluso l’assessore - e che ora procede con l’impegno a portare le proposte all’esame della III Commissione presieduta da Massimo Buconi per la loro approvazione, con l’auspicio che in tempi brevi il disegno di legge venga discusso e approvato dal Consiglio regionale, adeguando la normativa ai cambiamenti intercorsi nei nove anni trascorsi dalla sua approvazione”. 
 
Pochi giorni fa l’assessore Vinti ha reso noti i dati relativi allo stato di attuazione dei programmi operativi di edilizia residenziale pubblica 2004-2010 in Umbria: in sei anni sono stati realizzati oltre 2300 alloggi, per un investimento pubblico complessivo pari a circa 128 milioni di euro. Di questi alloggi, 1.636 sono già stati assegnati agli aventi diritto e gli altri 692 saranno pronti nel breve periodo per essere inseriti nel mercato della locazione o della vendita. In Umbria ci sono circa 8.000 alloggi, per un valore di quasi un miliardo di euro, assegnati ad un canone medio di 112 euro di affitto mensile.
 
Inoltre, le risorse messe in campo dal piano triennale 2008-2010, pari 73.840.000 euro, hanno permesso interventi sperimentali di bioarchitettura, residenze per anziani, residenze per universitari, interventi nei centri storici per la locazione a canone sociale, nonché il sostegno al fondo regionale per l’affitto. A ulteriore testimonianza dell’impegno umbro per la qualità anche ambientale, tutti gli edifici realizzati nell’ambito di questo piano, hanno ottenuto la certificazione di sostenibilità rilasciata dall’Arpa Umbria.
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