Network
Pubblica i tuoi prodotti
Vai al prossimo articolo
Superbonus 110%, i tecnici chiedono norme certe e più controlli
NORMATIVA Superbonus 110%, i tecnici chiedono norme certe e più controlli
AMBIENTE

Calabria, terremoto di magnitudo 5 nell’area del Pollino

di Rossella Calabrese

In corso verifiche sugli edifici. I tecnici: ‘‘si investa nella prevenzione e nella manutenzione’’

Vedi Aggiornamento del 20/05/2013
Commenti 3459
26/10/2012 - All’1,05 di questa notte la terra ha tremato tra la Basilicata e la Calabria. Un terremoto di magnitudo 5 è stato registrato nell’area del Pollino, tra i comuni di Mormanno, Laino Borgo, Laino Castello, in provincia di Cosenza, e Rotonda, in provincia di Potenza. L’ipocentro è stato localizzato a 6,3 km di profondità.
 
Il sisma ha causato una vittima a Scalea, un uomo di 84 anni colpito da infarto. Per il resto non si registrano né danni seri né feriti, sono comunque in corso verifiche sugli edifici, sulle reti elettriche ed idriche e sulla viabilità. Nella maggior parte dei Comuni coinvolti è stata disposta, in via precauzionale, la chiusura delle scuole e sono state allestite aree per accogliere le persone che hanno lasciato le proprie case.
 
Il Capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, giunto in Calabria per fare il punto della situazione, ha dichiarato: “È stato importante che gli abitanti del Pollino fossero preparati all’evento sismico perché questo ha consentito a tutto il sistema di fronteggiare l’emergenza con grande efficienza. Adesso si tratta di predisporre tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza gli edifici pubblici e privati che hanno subito danni. Poi bisognerà pensare agli edifici privati e a quelli di culto’’.
 
“L’elevata sismicità e le condizioni di alta vulnerabilità del patrimonio edilizio sono i principali fattori che rendono così elevato il rischio sismico in Calabria. Lo ha affermato Arcangelo Francesco Violo, Presidente dei Geologi della Calabria. “Bisogna avere sempre piena consapevolezza di vivere su un territorio ad elevato rischio sismico - ha continuato - e ognuno di noi deve conoscere i corretti comportamenti di autoprotezione da adottare. A tal fine, è necessaria una serrata attività di pianificazione e di informazione della popolazione, di formazione del volontariato, di aggiornamento dei piani comunali di protezione civile, con la ricognizione degli edifici strategici e pubblici, verificandone l’idoneità strutturale e delle vie di accesso”.
 
“L’evento sismico sul Pollino dimostra ancora una volta come la prevenzione sia fondamentale” ha detto il Presidente del Consiglio Nazionale dei Chimici, Armando Zingales, aggiungendo: “non possiamo ogni volta confidare nei miracoli come sembra, almeno fino ad ora, sia avvenuto in Calabria, dove con una scossa di magnitudo 5 persino le case rurali hanno retto. Dobbiamo fare in modo che l’intero patrimonio abitativo, pubblico e privato, nonché quello architettonico, sia certificato e consolidato”.
 
Torna sul tema della manutenzione del territorio il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori. “Se nel nostro Paese - afferma il Cnappc in una nota - si decidesse finalmente di mettere da parte i faraonici investimenti nelle grandi opere e nelle infrastrutture e si destinassero, al contrario, le poche risorse disponibili per la cura ed il mantenimento degli edifici pubblici e privati, non saremmo anche oggi a fare il computo dei danni”.
 
“Paradossale è anche che nel nostro Paese - ha continuato il Cnappc - si inneschi un’assurda caccia alle streghe nei confronti della comunità scientifica che non ha saputo prevedere i terremoti e non si faccia invece, molto più semplicemente, un serio e quotidiano sforzo di messa in sicurezza del territorio e del patrimonio immobiliare nazionale”. Il riferimento è ovviamente alla sentenza del Tribunale de L’Aquila di qualche giorno fa che ha condannato sette membri della Commissione Grandi Rischi (leggi tutto).
 
Il sisma di questa notte “conferma l’assoluta necessità di occuparsi seriamente di prevenzione in un Paese dal territorio fragile come il nostro. Proprio per questo da tempo abbiamo chiesto di stabilizzare il credito di imposta del 55% per l’edilizia e di estenderlo anche al consolidamento antisismico del patrimonio edilizio esistente”, “per mettere al sicuro la popolazione, ma anche per rilanciare un’economia legata all’edilizia di qualità”. Lo ha dichiarato Ermete Realacci, responsabile green economy del PD.

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Superbonus 110%, lo conosci davvero? Scoprilo con il quiz! Partecipa