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DuPont™ Corian® per la Reggia di Versailles

Il progetto della Galerie de l’Histoire

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foto © Vincent Fillon
foto © Vincent Fillon
foto © Vincent Fillon
foto © Vincent Fillon
foto © Vincent Fillon
15/10/2012 - Il progetto della Galleria della Storia (Galerie de l’Histoire) della reggia di Versailles (Château de Versailles) è stato vinto dallo studio Projectiles, a seguito di un concorso a numero chiuso organizzato tra febbraio e aprile 2010. Esso è stato apprezzato per la sua dimensione contemporanea e per il tentativo di scrivere una nuova fase della storia dell'architettura del castello.
Il progetto propone un paesaggio interno in rottura con quello del palazzo, dando continuità alle principali caratteristiche estetiche e geometriche.

Il paesaggio interno è definito da un sistema di gestione in tre strati sovrapposti. Lo strato inferiore spiega la storia e protegge le opere: i pannelli di Luigi Filippo sono stati conservati ma completamente ridipinti, e sostengono estrusioni luminose contemporanee nella tecno-superficie DuPont™ . Lo strato centrale sostiene le opere: gli arazzi sono sostituiti da una “pelle” specifica e contemporanea. Lo strato superiore controlla la luce: un lampadario monoblocco in DuPont™ Corian® è stato creato e sospeso al centro delle stanze. La lavorazione e l’installazione degli elementi in DuPont™ Corian® sono state effettuate da Créa Diffusion, azienda francese di grande esperienza nella lavorazione della tecno-superficie DuPont™ Corian® per applicazioni nell’architettura e nel design.

IL PROGETTO ARCHITETTONICO
La Galleria della Storia della Reggia di Versailles si sviluppa su una superficie di 700 metri quadrati attraverso saloni situati nell'ala nord: presenta la storia della costruzione della reggia in ordine cronologico attraverso undici sale e, allo stesso tempo, evoca il regno dei Borboni. Tre strati sovrapposti: la mediazione, le opere, le luci.

Strato inferiore: la mediazione
La pannellatura inferiore delle stanze della reggia presenta una modanatura che il progetto mette in evidenza. I volumi rettangolari che sembrano uscire dalla parete sono parallelepipedi in DuPont™ Corian® la cui parte superiore è retroilluminata. Queste “estrusioni” murali contengono i testi che descrivono la galleria. I volumi in DuPont™ Corian® svolgono anche il ruolo di distanziatori dai dipinti. Ogni volume in DuPont™ Corian® ha una dimensione differente, soluzione necessaria per far corrispondere con precisione i contorni dei pannelli murali Luigi Filippo ai volumi in DuPont™ Corian® che emergono dal muro.

Strato centrale: le opere
Tutte le pareti sono state rivestite con una «pelle» in tecno-superficie DuPont™ Corian® incisa con uno specifico motivo, differente in ogni camera, corrispondente a una diversa epoca storica. I motivi sono stati reinterpretati e adattati dallo studio grafico Change Is Good in maniera discreta al fine di realizzare una decorazione continua. Ogni motivo è stato inciso nella parte superiore delle pareti in DuPont™ Corian®, in gradazione di profondità dall’alto verso il basso fino a scomparire. Per ottenere l’effetto desiderato, è stato realizzato un apposito utensile. L'effetto degradé dell’incisione si ottiene agendo sia sulla profondità sia sulla larghezza di incisione. Diminuendo gradualmente l’intensità della punta di incisione dalla forma conica, si lascia una traccia meno profonda e meno larga. Con questa tecnica di incisione inedita si ottiene un’altissima precisione.

Lo svantaggio è la lentezza del processo: un metro lineare di muro inciso in una mezza giornata, quattro mesi senza alcuna interruzione per incidere tutta la pelle. I pannelli murali in DuPont™ Corian® hanno uno spessore di otto millimetri. Essi sono posti su un telaio in alluminio fissato alle pareti della reggia. Si tratta di elementi della dimensione massima di 1 metro x 2 metri, lavorati e incisi in officina e assemblati in loco. I pannelli sono stati incollati e levigati fino a ottenere una superficie continua su tutte le pareti, senza giunture visibili. Uno dei vantaggi di DuPont™ Corian® è la flessibilità applicativa quando si modificano le opere. I vecchi fori sono facilmente chiusi e dopo un minuto di levigatura la traccia del foro scompare completamente.

Il montaggio in loco è un momento delicato, due mondi si incontrano. La ricchezza di trattamenti e la profusione di ornamenti manuali e bicentenari del palazzo incontrano la planarità millimetrica del nuovo vestito finemente decorato e contemporaneo. L’albero genealogico dei Borboni, inciso nel rivestimento dell’auditorio, fiancheggia un motivo complesso scolpito nel marmo di una cornice storica. La combinazione di questi due universi evidenzia la complessità e la dimensione poetica del progetto.

Strato superiore: le luci
Un insieme di lampadari è sospeso ai soffitti in ogni stanza. Si tratta di elementi in DuPont™ Corian® inciso, volumi sospesi che enfatizzano l’aspetto architettonico del progetto. Le loro dimensioni fanno variare la percezione spaziale di ogni stanza e sono state accuratamente calcolate in base alle dimensioni dell'opera principale che troneggia in ogni sala. Tali volumi massicci si pongono in contrasto con la sensazione di leggerezza che procura la loro sospensione al soffitto e con la dolcezza luminosa che proviene dalla loro parte inferiore. Queste microarchitetture dissimulano nella parte superiore, sotto il soffitto, l’insieme dei proiettori, necessario all’illuminazione delle opere pittoriche e all’illuminazione omogenea del soffitto. Esse integrano inoltre i videoproiettori delle sale multimediali.

I lampadari sono in parte mobili. Le loro parti inferiori sono retroilluminate, proiettando luce diffusa sui piedistalli e vetrine situate al disotto. Le parti interne sono a scomparsa. Esse scorrono giù con un movimento motorizzato per consentire la manutenzione delle fonti poste all’interno (lampade e proiettori, attrezzature audiovisive e dotazioni di sicurezza). Tutte le fonti di luce sono integrate ai corpi illuminanti. Composti da diverse gradazioni di colore, sono completamente comandabili dalla consolle digitale pilotata da Philippe Collet, lighting designer. Perifericamente, i quadri sono valorizzati tramite una luce calda, mentre il soffitto è immerso in una luce fredda che ricorda quella del giorno. Questa differenziazione della gradazione di colore a seconda degli strati mette in rilievo i paesaggi interni.

Infine, grazie alle celle fotovoltaiche applicate discretamente lungo la facciata, tutte le luci artificiali si adattano alle variazioni della luce diurna che filtra dalle ampie finestre affacciate sul giardino, al fine di mantenere la luminosità costante nelle camere, tutto il giorno. Alle finestre sono state applicate delle tende. Si tratta di sipari di protezione solare trattati con una colorimetria specifica e stampati con una sfumatura degradé nelle stesse tonalità dei pannelli in DuPont™ Corian®.
Foto © Vincent Fillon



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