Carrello 0
MERCATI

Compravendite di immobili: -25% nel secondo trimestre 2012

di Rossella Calabrese
Commenti 4503

Pesano la crisi economica e l’introduzione dell’IMU

Vedi Aggiornamento del 29/05/2013
Commenti 4503
01/10/21012 - Le compravendite immobiliari sono diminuite del 25% nel secondo trimestre 2012, rispetto allo stesso periodo del 2011. Il dato arriva dall’Agenzia del Territorio che ha pubblicato la Nota trimestrale sull’andamento delle compravendite di immobili.
 
Il tasso tendenziale annuo del volume di compravendite nel secondo trimestre del 2012 per l’intero settore immobiliare è pari al -24,9%, peggiorando il dato tendenziale del primo trimestre 2012 (-17,8%). Il settore residenziale - che rappresenta circa il 46% dell’intero mercato immobiliare - mostra, rispetto al secondo trimestre 2011, un pesante calo degli scambi pari al -25,3%. Il terziario perde il 32,7% delle transazioni, seguito dal commerciale (-28,5%) e dal settore produttivo (-26,4%).
 
L’elevata flessione delle compravendite di abitazioni si evidenzia anche nelle grandi città: le maggiori otto città italiane registrano complessivamente un tasso tendenziale pari a -22,0%. Si riducono di circa un quarto i mercati di Palermo (-27,0%), Milano (-26,2%), Bologna (-25,1%) e Genova (-25,0%). Cali elevati, superiori al 20%, si registrano a Firenze (-21,5%) e a Torino (-21,2%). Molto elevata anche la flessione riscontrata a Roma (-19,4%) e poco inferiore il calo a Napoli (-14,2%).
 
La restrizione del mercato è ancora più evidente nei comuni della provincia delle principali città, dove il mercato delle abitazioni presenta, nel secondo trimestre del 2012, complessivamente una discesa del -25,4% e perdite maggiori dei capoluoghi in quasi tutte le province. Spicca il tasso negativo dell’hinterland di Roma che perde quasi un terzo degli scambi (-32,2%). Molto sostenute anche le flessioni registrate nei comuni minori delle provincie di Palermo (-28,7%), Bologna (-27,4%), Genova (-27,3%) e Milano (-23,0%). Solo il resto della provincia di Napoli mostra un tasso di calo poco inferiore al 20%.
 
Il crollo delle compravendite è strettamente connesso alla congiuntura economica fortemente negativa: il PIL, sceso del 2,6% nel secondo trimestre 2012; il tasso di disoccupazione aumentato del 3% tra il terzo trimestre 2011 e il secondo trimestre 2012; la produzione industriale in netto calo.
 
L’introduzione dell’IMU, inoltre, può aver gravato sulla decisione dell’acquisto di abitazioni, non destinate all’uso di abitazione principale, soprattutto quelle per uso proprio (seconde case a disposizione).
 
In questo quadro però i prezzi non scendono di pari passo: tra le 12 città più grandi per popolazione i prezzi medi per unità di superficie delle abitazioni risultano quasi ovunque in diminuzione, con il calo maggiore a Palermo (-2,1%). Lievi rialzi si registrano solo a Roma, Torino e Verona.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
Il programma del Governo Conte bis. Come realizzarlo? Partecipa