Carrello 0
NORMATIVA

Appalti, la responsabilità solidale scatta dall’11 ottobre

di Paola Mammarella

Entrate: si può autocertificare l’adempimento degli obblighi fiscali, risolto il rischio di ritardi nei pagamenti

Vedi Aggiornamento del 22/04/2015
10/10/2012 – La responsabilità solidale tra appaltatore e subappaltatore per il versamento delle ritenute fiscali e dell’Iva si applica alle spese sostenute a partire dall’11 ottobre 2012. L’avvenuto adempimento può inoltre essere autocertificato.
 
Il chiarimento è arrivato dall’Agenzia delle Entrate, che con la circolare 40/E ha spiegato come applicare i nuovi obblighi fiscali introdotti dal DL 83/2012,contenente le misure urgenti per la crescita.
 
Le delucidazioni si sono rese necessarie dopo le segnalazioni degli addetti ai lavori su una serie di difficoltà connesse alla norma, che avrebbe potuto provocare un peggioramento nei ritardi dei pagamenti.
 
Cosa prevedono le misure urgenti per la crescita
L’articolo 13 ter del DL 83/2012 prevede che negli appalti di opere e servizi l’appaltatore risponda in solido con il subappaltatore del versamento delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell'Iva dovuta dal subappaltatore per le prestazioni effettuate nell'ambito del rapporto di subappalto.

La responsabilità solidale può essere evitata se l’appaltatore, acquisendo una documentazione prima del versamento del corrispettivo, verifica che il subappaltatore ha eseguito correttamente gli adempimenti previsti.
Allo stesso tempo, l’appaltatore può sospendere il pagamento del corrispettivo fino all'esibizione della documentazione.

Vale lo stesso meccanismo per i pagamenti tra committente e appaltatore. Il primo, infatti, paga l’appaltatore solo dopo aver acquisito la documentazione comprovante la corretta esecuzione degli adempimenti.

I punti critici
La scorsa settimana l’Ance, Associazione nazionale costruttori edili, ha fatto notare che la norma non ha mai specificato in modo chiaro il contenuto che la documentazione dovrebbe avere per comprovare il versamento delle ritenute e dell’Iva.
 
Dal momento che in assenza di questa documentazione l’appaltatore può sospendere il pagamento, per l’Ance questa incertezza avrebbe potuto provocare ulteriori ritardi nei pagamenti, con gravi ripercussioni a danno delle imprese.
 
La soluzione dell’Agenzia delle Entrate
La circolare del Fisco ha chiarito che le disposizioni sulla responsabilità solidale si applicano solo ai contratti stipulati dopo il 12 agosto 2012, data di entrata in vigore del DL 83/2012.
 
In base alla Legge 212/2000, Statuto del contribuente, gli adempimenti fiscali diventano obbligatori sessanta giorni dopo l’entrata in vigore della norma. Ciò significa che per i contratti stipulati dopo il 12 agosto 2012, la certificazione deve essere richiesta solo per i pagamenti effettuati a partire dall’11 ottobre 2012.
 
Per quanto riguarda l’acquisizione della documentazione, in alternativa alle asseverazioni prestate dai CAF Imprese e dai professionisti abilitati può essere ritenuta idonea anche un’autocertificazione, cioè una dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del Dpr 445/2000.
 
Nella dichiarazione sostitutiva bisogna indicare:
- il periodo nel quale l’IVA relativa alle fatture concernenti i lavori eseguiti è stata liquidata, specificando se dalla liquidazione è scaturito un versamento di imposta o se è stato applicato il regime dell’IVA per cassa o la disciplina del reverse charge;
- il periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono state versate, mediante scomputo totale o parziale;
- gli estremi dell’F24 con cui sono stati effettuati i versamenti dell’Iva e delle ritenute non scomputate.
© Riproduzione riservata

Partecipa alla discussione ( commenti) Utilizza il mio account Facebook Non hai un account Facebook? Clicca qui

x Sondaggi Edilportale
BIM: professionisti italiani, siete pronti? Leggi i risultati