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NORMATIVA

Via libera della Camera alla riforma del Catasto

di Paola Mammarella

Immobili valutati in base alla superficie, corrette le distorsioni introdotte con l’Imu e allineamento dell’imposta al valore di mercato

Vedi Aggiornamento del 03/02/2014
15/10/2012 – Via libera della Camera alla riforma del Catasto. Dopo l’avvio della discussione a metà settembre in Commissione Finanze, l’Aula ha votato la fiducia sul ddl contenente la  delega fiscale, che pone le basi per un nuovo sistema di valutazione e attribuzione della rendita agli immobili.
 
Il testo, passato senza accogliere gli emendamenti presentati, mira a correggere il sistema di quantificazione delle rendite, che saranno allineate ai valori di mercato, e a risolvere le distorsioni verificatesi dopo l’introduzione della disciplina sull’Imu, che ha rivalutato tutti i coefficienti creando un disallineamento tra l’imposta pagata, l’effettivo valore dell’immobile e le condizioni economiche del nucleo familiare.
 
Come già anticipato, saranno la superficie espressa in metri quadri, la localizzazione e le caratteristiche edilizie a determinare il valore dell’immobile. Sarà quindi superato il sistema delle categorie e delle classi, nonché la valutazione in base al numero di vani.
 
Per gli immobili urbani dovranno essere seguire delle direttive, come la definizione degli ambiti territoriali del mercato immobiliare, il riferimento ai rispettivi valori medi ordinari espressi dal mercato in un arco temporale triennale antecedente alla nuova determinazione, la rideterminazione delle destinazioni d’uso catastali ordinarie e speciali e la determinazione del valore patrimoniale medio ordinario.

La rendita media ordinaria sarà valutata in base ai valori di mercato, ma sono previsti anche meccanismi di adeguamento periodico.

Nelle unità immobiliari di interesse storico, il procedimento estimativo dovrà tenere presenti i più
gravosi oneri di manutenzione e conservazione, il complesso di vincoli legislativi alla destinazione, all’utilizzo, alla circolazione e al restauro,
 
Nelle linee guida dettate dalla delega fiscale c’è anche una rassicurazione sul temuto aggravio del carico fiscale, ipotizzato in seguito alla revisione delle rendite. Per evitarlo, saranno infatti ritoccate le aliquote ed eventualmente previste deduzioni.
 
Il testo prevede anche una serie di tutele in base alle quali il contribuente, nella fase di revisione del Catasto, può richiedere una rettifica delle nuove rendite attribuite con obbligo di risposta entro sessanta giorni.
© Riproduzione riservata

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Altri commenti
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valerio

L'ipocrisia di chi deve aumentare la tassazione sugli immobili conquesta legge tocca l'apice. La legge del 1939 prevedeva un valore catastale inferiore di un minimo del 30% per le manutenzioni e per l'abbattimento della vetustà, cosa questa disattesa specialmente per alcuni immobili con la rivalutazione del coefficente 160. Facciamo ancora un passo avanti per deprimereancorpiù quella attività che è l'edilizia,peraltro fattore trainante della nostra economia. A conti fatti siamo peggio di ciò che erano i paesi comunisti almeno in quei posti tutte le case erano dello stato mentre da noi le costruzioni sono dei singoli privati e su queste deve essere pagata una salata locazione allo stato. Allora praticamente non esiste più la proprietà privata. Che razza di democrazia è questa. Le tasse debbono essere giustamente pagate sui redditi che ciascuno percepisce e la propria abitazione non produce reddito.

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Corsaro Nero

Chi propone nuove disposizioni dovrebbe avere la competenza di conoscere l'argomento e di rendere il calcolo della rendita in modo semplificato e non ipocrita. La suerficie, oltre la posizione, è indubbiamente un metro di misura obiettivo anche se andrebbero utilizzati dei coefficienti correttivi per costruzioni anteguerra che scontano una maggior superficie lorda. Inoltre, rispetto al DOCFA, andrebbero eliiminate tutte quelle richieste di informazioni inutili e che costano all'utente (numero delle u.i. nell'edificio, tipo di finitura delle scale, della cancellata, delle facciate, ecc.) inutili e bypassabii in quanto, dopo aver dichiarato un pavimento in linoluem è possibile (senza necessità di variazione alcuna) lastricarlo d'oro!.

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Uli

in teoria sembra introdurre più equità. Difficile credere che lo facciano senza un aumento generale. Gli estimi catastali sono più bassi del valore reale e quindi aumenta la tassa. Il ritocco delle aliquote non compenserà questo aumento, scommettiamo?

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Aldo

Leggendo i commenti alla news mi rendo conto di quanti ipocriti ci siano! Venga presto la modifica del catasto che consideri i metri quadri anzichè il numero di vani! Io pensionato con abitazione di 50 metri quadri pago pari ad un appartamento di 100 metri quadri nella stessa zona solo perchè ho gli stessi vani. Volete le case grandi? pagatele e sono convinto che molti dichiarino molto meno di quanto percepiscono . Prima di parlare a vanvera fatevi un'esame di coscienza!

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Donaggio Aldo

Leggendo i commenti alla news mi rendo conto di quanti ipocriti ci siano! Venga presto la modifica del catasto che consideri i metri quadri anzichè il numero di vani! Io pensionato con abitazione di 50 metri quadri pago pari ad un appartamento di 100 metri quadri nella stessa zona solo perchè ho gli stessi vani. Volete le case grandi? pagatele e sono convinto che molti dichiarino molto meno di quanto percepiscono . Prima di parlare a vanvera fatevi un'esame di coscienza!

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piero

a me mi pare na strunzata!!!


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