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TECNOLOGIE Edilportale Digital Forum, giro di boa per la prima fiera virtuale dell’edilizia
PROFESSIONE

Geometri, a primavera la riforma dell’ordinamento professionale

di Rossella Calabrese

Le decisioni della Manifestazione del 26 settembre. Domani riparte l’esame in Senato del ddl 1865. Il caso Sicilia

Vedi Aggiornamento del 09/04/2013
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03/10/2012 - Riforma globale dell’ordinamento professionale, per definire la nuova identità della categoria, e richiesta di una proposta di legge ad hoc per i geometri.
 
Sono questi gli obiettivi che il Consiglio Nazionale dei Geometri intende realizzare nei prossimi mesi per portare al Congresso, già calendarizzato per marzo 2013, un nuovo Regolamento, condiviso con gli iscritti, ed aggiornato per essere al passo con i tempi e coerente con le evoluzioni tecnico-scientifiche ed i cambiamenti dei modelli socio-economici di riferimento. I vertici del CNG lo hanno concordato con i 2000 geometri presenti alla Manifestazione a sostegno delle competenze professionali (foto 3 e 4) che si è svolta il 26 settembre scorso alla Fiera di Roma (leggi tutto).
 
“Oggi abbiamo raccolto molte indicazioni utili per dare forma concreta al progetto di riscrittura totale del nostro regolamento” ha detto Fausto Savoldi, Presidente del Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati. “Il nuovo regolamento dovrà tenere conto delle esigenze che la società oggi esprime - ha proseguito Savoldi -. Non possiamo più fare riferimento solo all’edilizia, secondo la concezione tradizionale cui ci riferiamo, ma è necessario riscrivere le nostre regole e porre al centro della nostra professione la tutela e la protezione del territorio e dell’ambiente. Vogliamo occuparci sempre più del territorio: recupero edilizio, efficientamento energetico, messa in sicurezza del territorio”.
 
Nel corso dell’Assemblea una trentina di geometri hanno presentato una Mozione che chiede ai rappresentanti della categoria di impegnarsi, nell’ambito dell’attuale fase di riforma delle professioni, per garantire un futuro ai Geometri del domani e per impedire che la dignità e la professionalità dei Geometri di oggi venga calpestata. La mozione chiede, inoltre, al Consiglio Nazionale e alla Cassa di previdenza di programmare una nuova Manifestazione da tenersi a Roma entro la fine dell’anno. La Mozione è stata messa a verbale della Manifestazione e, nei giorni successivi, divulgata via web tra gli iscritti e trasmessa a tutti i Collegi Provinciali e le Istituzioni Nazionali di Categoria (CNGeGL e CIPAG).
 
Nella stessa mattinata del 26 settembre, altri geometri hanno dato vita a tre sit-in davanti ai Ministeri della Giustizia e dell’Istruzione e presso il Senato (foto 1 e 2).
 
Una delegazione di geometri è stata ricevuta dai Senatori Luigi Grillo, Cosimo Gallo, Silvestro Ladu e Marco Filippi, componenti della Commissione Lavori Pubblici del Senato, ottenendo l’impegno, da parte dei parlamentari, a far ripartire al più presto l’iter del disegno di legge 1865 in materia di competenze professionali dei geometri, presentato dalla senatrice Simona Vicari (PdL) nel 2010.

Il ddl 1865 - ricordiamo - estende le competenze progettuali dei geometri e dei periti consentendo loro di occuparsi di progettazione architettonica (leggi tutto). 

I senatori si sono detti disponibili ad apportare al disegno di legge le modifiche utili per renderlo condivisibile dagli Ordini professionali di ingegneri e architetti. Un’apertura necessaria per evitare un nuovo scontro tra geometri e ingegneri e architetti, dopo che proprio le proteste di questi ultimi avevano indotto la senatrice Vicari a sospendere l’iter del provvedimento (leggi tutto).
 
Iter che si è riavviato ad aprile 2012 con la congiunzione del ddl 1865 con il ddl 2307 relativo agli stessi temi, e con lo svolgimento della prima delle audizioni informali. Dopo uno stop di quattro mesi, la Commissione Lavori Pubblici riprenderà l’esame del testo domani 4 ottobre.
 
Il caso Sicilia
Quello delle competenze professionali è un tema sul quale i geometri si stanno battendo a tutti i livelli: è di qualche giorno fa un provvedimento della Regione Sicilia che segna un punto di svolta per il riconoscimento del ruolo del geometra nella progettazione di opere in cemento armato.
 
Ma andiamo con ordine. All’inizio del 2012, i geometri siciliani avevano segnalato all’Assessorato Regionale alle Infrastrutture che alcune Amministrazioni tendevano ad escludere i geometri dalla progettazione e direzione dei lavori di modeste costruzioni con elementi in cemento armato, sino al punto di non accettare i progetti al protocollo dell’Ente. Nella provincia di Catania i geometri hanno addirittura diffidato il Genio Civile e la Soprintendenza provinciali dall’ostacolarli nella loro attività professionale.
 
Il 18 settembre 2012, l’Assessorato Regionale alle Infrastrutture, con la Circolare 82824/2012, ha affermato che non può “essere negata, in generale, ai geometri liberi professionisti la competenza in materia di progettazione e direzione dei lavori di opere in cemento armato”, dal momento che “la modestia di una costruzione non è univocamente definibile, e che tale assunto si presta a molteplici interpretazioni”. Quindi la competenza del geometra - secondo l’Assessorato - deve “essere valutata singolarmente, ed in relazione all’opera che deve essere progettata e conseguentemente diretta ed eseguita”.
 
Il 25 settembre, alla vigilia della Manifestazione, la Circolare è stata presentata dal Presidente del Collegio dei Geometri e G.L. della provincia di Catania, Rosario Cucuccio, alla riunione dei Presidenti svoltasi a Roma.

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