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Geometri: sul ddl 1865, Vicari si appella al Ministro dell’Istruzione

di Rossella Calabrese

La senatrice interviene per ‘‘tutelare la professionalità ed il ruolo dei geometri’’

Vedi Aggiornamento del 09/05/2013
Commenti 13629
12/10/2012 - La senatrice del Pdl Simona Vicari torna in campo in prima persona per “tutelare la professionalità ed il ruolo dei geometri” e fa sapere dal suo blog di aver inviato un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione Francesco Profumo.
 
Vicari, ricordiamo, è prima firmataria del disegno di legge 1865 che estende le competenze progettuali dei geometri e dei periti consentendo loro di occuparsi di progettazione architettonica.
 
L’iter del provvedimento in Senato era fermo da alcuni mesi ma a fine settembre i geometri, nel corso di una manifestazione nazionale, hanno chiesto di farlo ripartire (leggi tutto).
 
Nella prima seduta della Commissione dopo tale richiesta, è stato ascoltato il Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori il cui Presidente, Leopoldo Freyrie, ha ribadito il “parere assolutamente contrario al ddl 1865” e ha definito “anacronistico proporre norme che, contro le indicazioni comunitarie, estendono le competenze di una categoria a danno di un’altra”, “così come anacronistici e del tutto inutili - ha aggiunto il Presidente del Cnappc - si sono dimostrati tutti i tentativi di forzare la definizione di ‘modesta dimensione’ di una costruzione” (leggi tutto).
 
Ma Simona Vicari non ci sta e stigmatizza “l’atteggiamento di negazione emerso da parte di Ordini professionali, organi consultivi e giurisdizionali, della competenza dei geometri nelle materie e nelle attività ad esse sottoposte in sede di esame di abilitazione in attuazione della legge”.
 
Una situazione - a parere di Vicari - non sostenibile ed inaccettabile in quanto “il Ministero ha provveduto annualmente ad individuare la casistica applicativa di competenza dei Geometri sottoposta agli aspiranti Geometri in sede di esame di abilitazione, la cui competenza pratica è stata valutata dalle Commissioni di valutazione all’uopo nominati”.
 
Inoltre - ricorda Vicari - “a partire dall’anno 1986 il Ministero per la Pubblica Istruzione, oggi Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, al fine di valutare la competenza preliminare all’esercizio della professione, ha sottoposto agli aspiranti geometri delle prove scritto-grafiche aventi ad oggetto la redazione di progetti rientranti tra le costruzioni e le materie di competenza degli stessi”.
 
In definitiva la senatrice chiede al Ministro Profumo di agire per “affermare il valore abilitativo dell’esame di Stato ed evitare la condizione di incertezza determinata da comportamenti fondati su erronee interpretazioni di quanto indicato da questo Ministero nella individuazione delle materie di competenza dei geometri, oggetto dei programmi di esame”.

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Altri commenti
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Antonio R.

Per Goffredo e qualcun altro. Sono diplomato geometra (peraltro anche con voto discreto per l'epoca : 52 senza raccomandazione) e mi sono poi laureato in Ingegneria Civile (vecchio ordinamento) per cui riesco a capire la differenza tra i due titoli di studio (IO HO IL TERMINE DI PARAGONE). E' vero che "Il corso di studi dei geometri comprende Costruzioni e tecnologia delle costruzioni, nonchè costruzioni agricole in tecnologia rurale" ma lasciate stare perchè spiegarvi la differenza tra quanto viene fatto al buon caro Geometra e quanto studiato ad Ingengeria (in particolar modo all'indirizzo strutturale) è cosa impossibile perchè si dovrebbe entrare in un campo alquanto ostico per chi non capisce niente di equazioni differenziali del quarto ordine , modi di vibrare e analisi modale e ..... basta perchè altrimenti vi viene il mal di testa. Oggi il mercato è libero ,rispettando le regole, per cui iscrivetevi ad un corso di Laurea ,ancora senza numero chiuso, (ma giusto per capire veramente la differenza) state dalle otto alle nove ore al giorno su un libro per almeno 5-7 anni , spendete almeno 50-60000 euro e poi LIBERAMENTE vi mettete a progettare strutture ,impianti e quant'altro. A proposito al geometra si studia " COSTRUZIONI" mentre ad ingegneria si studia "SCIENZA DELLE COSTRUZIONI" : la differenza ? lascala stare che non l'ha capite da semplici geometri.

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Emanuele

@Goffredo: "Sei laureato ma mi sa che l'italiano latita" : la risposta si commenta da sola! Tu sostieni di parlare di "competenze inferiori ai laureati", ma parliamo di progettazione architettonica senza limiti, calcoli delle strutture per edifici a tre piani e a due piani in zona sismica... non è questione di limiti è questione di competenze totalmente mancanti. Come si può progettare edifici antisismici di due piani se nemmeno si conoscono le strutture iperstatiche (e non entro nel merito della plasticità) e quindi di concetti base. Ognuno deve fare il proprio mestiere: come io non faccio pratiche catastali e rilievi gradirei che la stessa cortesia mi fosse rivolta per quanto riguarda la progettazione integrata.

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raffaele

che confusione !!!!!di competenze e di idee in generale!!!!!! geometra significa colui che misura la terra o no? da anni, circa quaranta di onesta professione di geometra vedo ingegneri idraulici, ingegneri informatici, architetti, periti industriali etc., laureati e diplomati vari, che impropriamente dall'alto delle loro lauree e delle loro specifiche competenze si "abbassano" a svolgere, senza alcuna cognizione di causa, attività che sono istituzionalmente deputate al geometra .Delle due l'una: o si trova un punto di convergenza e collaborazione oppure come al solito, stante la forte crisi nel campo edilizio, sarà come sempre una guerra tra poveri . Per quale arcano motivo un geometra non potrebbe "progettare" un piccolo fabbricato in c.a.? Quale architetto Fuksas è necessario per un disegno del genere considerata l'esperienza e la perizia di molti geometri e l'utilizzo delle moderne tecnologie grafiche? ai posteri l'ardua sentenza!

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Aldo (conclusioni)

non fanno il lavoro che compete loro, ma che il lavoro è diminuito...per chi si occupa di fare solo progetti di nuova costruzione forse si, ma chi si occupa anche di riqualificazione no. La riqualificazione comporta approfondimenti e competenze specialistiche che hanno per normativa ancora una volta coinvolto i geometri che si sono visti interpellati all'aggiornamento con il patrocinio del consiglio Nazionale di Categoria, gli Enti Pubblici e le Università sancendo con certezza il ruolo anche per questioni strutturali l'indubbia professionalità dei geometri. D'altronde come si poteva fare diversamente visto il MASSIVO IMPEGNO DEI GEOMETRI PER L'URGENZA DELLA CATASTROFE DEGLI ULTIMI TERREMOTI: NUMEROSI GEOMETRI HANNO PRESTATO "PRO BON" E SENZA ALCUN RITORNO PROFESSIONALE CONSULENZA PER IL MONITORAGGIO E CLASSAMENTO DELLA PERICOLOSITA' DEGLI EDIFICI COLPITI DAGLI ULTIMI TERREMOTI O CATASTROFI NATURALI IN ITALIA ED ALL'ESTERO (oltre alla messa in sicurezza congiuntamente alla Protezione Civile ed altri enti competenti) ANCHE SIN DAL 1980.....STRANAMENTE NESSUN ARCHITETTO O INGEGNERE HA DENUNCIATO I GEOMETRI PER ABUSO DI COMPETENZE IN QUESTO CASO. A voi tutti che leggerete le conclusioni........e la scelta del professionista che meglio vi rapresenta e soddisfa.

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Aldo (conclusioni)

...un sito archeologico, o troppo vicino al mare, o in una lama, ecc. inevitabilmente ci sarà un aordinanza di demolizione. Questo vale anche per chi si occupa solo delgli interni va rifiutato l'incarico a dare consulenza per interni anche se non si è firmato con relative responsabilità il progetto proposto agli Uffici competenti.........ma queste sono cose che vstono un bassezza tale che non meritano nemmeno commenti. Oggi in un tale ginepraio di ESIGENZE che presuppongono risposte certe al cliente e certezza ed affidabilità dell'operato, non si puo' pensare di eliminare una categoria od un'altra per diversi motivi (vedi anche architetti non abilitati alle strutture, o ingegneri elettronici o elettrotecnici che si occupano come professionisti o addirittura anche in uffici pubblici di paesaggio, ing. meccanici che incominciano a far realizzare edifici abitativi in acciaio incuranti dei campi elettromagnetici che generano al loro interno in fase di esercizio) OGGI SI DEVE OPERARE CON ADEGUATA PROFESSIONALITA' E CREDERE NEL CONTINUO E COSTANTE AGGIORNAMENTO, ammettendo che le esigenze presuppongono la necessità (quando necessario e non significa sempre) di anche più competenze professionali che devono essere assolte in alcuni casi da più professionisti; se necessario quindi bisogna che ci sia lavoro di Team per più specializzazioni ma udite udite non significa DA DIVERSI PROFESSIONISTI CON DIVERSI GRADI DI STUDIO SONO GIA' NATI MOLTI STUDI CON PIU' GEOMETRI CHE SI OCCUPANO DI SPECIALIZZAZIONI DIVERSE ( il geometra progettista architettonico, il geometra strutturista, il geometra impiantista, il geometra topografo, il geometra estimatore ecc.) non è un caso che sin dal regio decreto di inizio 900 fino ad oggi i Geometri hanno espresso la loro professionalità e che i ripetuti esposti abbiano sortito solo sentanze a favore dei GEOMETRI, oltre aggravio e spese per il settore giudiziario pubblico, si vede chiaramente che non sono i Geometri che.......

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Aldo (prima di guardare la pagliuzza nell'occhio..

....HANNO SOSTENUTO ESAMI IN MATERIA DI COSTRUZIONI, TECNOLOGIA DELLE COSTRUZIONI, MA NEMMENO IN TOPOGRAFIA ADDIRITTURA ED ESTIMO....ragion per cui sarebbe meglio chiarire le competenze non dei GEOMETRI ma di chi fa orecchio da mercante e firma e sottoscrive progetti senza alcuna coscienza. In verità, rivolgendomi non solo ai professionisti ma soprattutto a tutti coloro che devono scegliere a quale professionista affidarsi (che sia Geometra o Architetto o Ingegnere a questo punto è UGUALE) la verità è una sola: I nuovi piani regolatori sia in fase di studio (BOZZA) che in via definitiva non prevedono grandi espansioni poichè non giustificabili in nessun modo da nessun dato di base progettuale (tipo non vi è una crescìita demografica tale da avere necessità ad esempio di nuovi alloggi ed espansioni urbane), resta solo da ultimare quanto previsto dai vecchi strumenti urbanistici ma LA COPERTA INCOMINCIA A DIVENTARE CORTA E QUELLO CHE FACEVANO I GEOMETRI PRIMA LO VOGLIONO FARE ORA ANCHE INGEGNERI ED ARCHITETTI perche' solo pochi fanno ponti strallati, grattacieli, case a forma di cappello, case trasparenti su promontori che spezzano il fiato come le vetrine ad Amsterdam, grandi centri residenziali ad alveare su fronti chilometrici, realizzati in tempi non sospettabili riguardo i devastanti impatti ma blasonati da Firme di laureati che si vantavano custodi della verità e del sapere ... praticamente non sanno più che fare. Guardiamo in faccia la realtà ma secondo voi un cliente non arriva a capire tutto questo? A questo proposito sappiate che molti clienti considerata l'evoluzine culturale lo capiscono e lo sanno benissimo perchè masticano sempre meglio la materia e capiscono subito qunto preparato sia ilprofessionista che hanno di fronte.....anche perchè almeno io non ho mai visto che un progetto se presentato in zona vincolata sia ragionevolmente stato approvato...ripeto ragionevolmente perchè se viene approvato non appena l'edificazione ha inizio si vede che è in..

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Aldo (continua)

Oltre all'esempio del vincolo paesaggistico va detto riguardo le questioni strutturali che oltre a quanto sancito dalle normative di riferimento sia passate che per le nuove normative sismiche soprattutto il calcolo presuppone conoscenze matematiche ormai introdotte nel corso degli studi del diploma di Geometra; va detto che per le strutture sia in cemento armato che in muratura portante che in legno ed acciaio ormai la casistica è divenuta anche modulare e che anche i grandi architetti (QUANDO LA MAGGIOR PARTE SI DEDICAVA A GRANDI EDIFICI ED OPERE IN VETRO COME GRATTACIELI CON LA SFIDA A CHI LO REALIZZAVA PIù ALTO) del passato che si sono allontanati da grandi progetti ma che da sempre hanno sostenuto la piccola e media edificazione il giusto compromesso tra vivibilità ed impatto sull'ambiente hanno promosso ed ideato la modularità o limite di dimensionalità che presuppone l'evoluto e mai vetusto concetto di MODESTA COSTRUZIONE, come in natura anche gli animali e nostri antenati hanno sempre insegnato a ricoveri e ripari di piccole dimensioni ma meglio inserite nel contesto ove si realizzano con il minor impatto possibile. A questo punto sapere che in un pilastro o una trav va un certo numero di ferri ed un determinato tipo di calcestruzzo è divenuto estemporaneo e immediato con risultati istantanei; ma per essere realistici di grattacieli in Italia se ne sono fatti pochissimi e se ne faranno sempre meno grazie a Dio se poi ci mettiamo che per esigenze cautelative comunque il calcolo viene fatto con coefficenti di sicurezza amplificati e concetti come robustezza e geometria quanto più regolare possibile, per il dimensionamento di massima del progetto sia esecutivo strutturale poi la normativa ha chiarito e ribadito quanto in realtà in passato sempre accaduto. Notate bene che tra gli architetti tra l'altro ci sono varie tipologie di specializzazione, dall'urbanista al paesaggista, allo specialista degli interni MA SOLO POCHE FACOLTA' E NON TUTTI GLI ARCHITETTI ...

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Aldo

E' ormai diventato ridicolo tutto questo soprattutto per l'acclarata disperazione degli architetti ed ora anche gli ingegneri a voler ritagliare competenze storicamente nelle mani dei geometri non per colpa loro ma per il semplice fatto che l'evoluzione del settore edile e quanto correlato della professione ha necessariamente s costantemente confermato riscontri realìstici: le competenze le fanno i committenti che ritengono da sempre adeguato rivolgersi a chi di fiducia.....tra i quali ancora e persistentemente i geometri. E' molto più disonesto fare status professionale perchè in possesso di una laurea vantandosi di CONOSCERE QUELLO CHE ALTRI NON POSSONO CONOSCERE......oltre che disonesto intriso di presunzione e dimostra che chia ritiene tutto ciò non ha più voglia di studiare cosa che non si dovrebbe mai smettere di fare per essere COMPETENTI E PREPARATI, non si sa più quali alchimie da guru dell'edilizia, dell'architettura, della bio edilizia ecc... si voglia inventare per fare da incantatori di serpenti. I Committenti sappiatelo sanno che possono scegliere perchè sanno che per la maggior parte delle casistiche riguardanti le esigenze presenti nel settore i GEOMETRI hanno sempre saputo dare risposte certe ed esustive anche con gli ultimi, giusti ed innovativi vincoli sia di carattere paesaggistico che strutturale. A tal proposito è meglkio fare dovute precisazioni e non nascondersi dietro un dito perchè ripeto I COMMITTENTI DEVONO SAPERE LA VERITA': ad esemio per i vincoli paesaggistici la stesura delle pratiche comporta anche competenze aggiuntive che a volte non sono nè del GEOMETRA, nè dell'Ingegnere, nè dell'Architetto ma addirittura del Geologo questo non significa che la pratica non possa essere espletata dal Geometra o altri ma che serve una consulenza sussidiariìa e complementare..TUTTO QUESTO CARI ARCHITETTI E' IL GIOCO DEI BUSSOLOTTI O DELLE TRE CARTE (TRE COME LE CATEGORIE A CONFRONTO E SE SI CONTINUA COSI' LA FIGURA DEL TRE A BASTONI LA FATE VOI)

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GIOVANNI

Grazie all'esistenza degli architetti mi rendo conto quanto importante sia l'esistenza degli ingegneri e i dei geometri...ma me lo dite a che serve l'architetto? A scegliere maiolica o a disegnare cessi? Perchè progettare case non è cosa loro, sti artistoni... Un architetto decente ogni mille gli altri fanno numero! E reclamano competenze, non è che con la laurea si diventa onnipotenti ma con la laurea e l'esperienza si diventa bravi, sempre se si ha cervello, cosa che non nasce con la laurea ma lo crea la natura!!! Penso che invece di rompere con le competenze dimostrate di avere le conoscenze e di sapete lavorare se ci riuscite! Tempo perso tanto gli architetti con la barba sono bravi...mamma mia!!! Sarà la barba!

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Goffredo

@Emanuele: le bestialità le rispedisco al mittente. Sei laureato ma mi sa che l'italiano latita. Io non ho mai scritto che i geometri sono equiparabili ai laureati (infatti avevo scritto tra parentesi "competenze inferiori ai laureati"). Le competenze dei geometri devono essere aggiornate ad oggi (dal 1929), visto che i programmi scolastici vanno al passo coi tempi, ma non pretendo minimamente di avere le competenze di un ingegnere. Poi sull'architettura non mi sono mai sognato di esprimermi in merito.

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Emanuele

Caro Goffredo io ho un diploma di geometra e una laurea in ingegneria per cui so bene di cosa parliamo. Per favore non dire bestialità, la differenza c'è eccome tra le competenze che ti da un ITG e una Università. Il problema è che i geometri sfruttando l'ambiguità della dicitura "modeste dimensioni" si sono via via allargati arrivando a fare (abusivamente) il lavoro che per necessità di nozioni e competenze dovrebbe essere svolto da un laureato. Ma come puoi pensare che chi ha studiato Costruzioni alle superiori sia in grado di progettare una struttura antisimica? E non credere che la parte architettonica sia meno importante: come fai se non conosci l'architettura a progettare un organismo edilizio che sia in grado di migliorare il tessuto urbano esistente? L'esercizio abusivo della professione da parte dei geometri è ampiamente diffuso, ma almeno abbiate il pudore di non pretendere di essere equiparati a chi le competenze le ha davvero!

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Goffredo

Il corso di studi dei geometri comprende Costruzioni e tecnologia delle costruzioni, nonchè costruzioni agricole in tecnologia rurale. Non capisco tutta questa sorpresa sul fatto che il geometra abbia delle competenze (inferiori ai laureati) nel campo della progettazione architettonica. Un laureato che sia terrorizzato dalla concorrenza di un diplomato dice tutto!

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Emanuele

I geometri rappresentano un bacino di voti enorme e la senatrice vicari sarebbe disposta a tutto per accaparrarseli, figuriamoci se non è disposta a sacrificare la qualità della progettazione per un pugno di voti!