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RISPARMIO ENERGETICO

Bonus 55%, la proroga è vitale per l'edilizia

di Rossella Calabrese

Da Uncsaal l'invito a firmare il Manifesto per la stabilizzazione della detrazione

Vedi Aggiornamento del 02/05/2013
19/10/2012 - Una sala gremita ha animato ieri pomeriggio il convegno di Smart Village dedicato agli incentivi per le ristrutturazioni (ex 36% ora 50%) e per la riqualificazione energetica (55%).

Un incontro per fare il punto sugli strumenti di incentivazione messi in campo dal Governo per il rilancio dell'edilizia.

SCARICA GLI ATTI DEL CONVEGNO


In apertura Valentina Ferrari dell'Ufficio Tecnico di Uncsaal (Unione dei costruttori di serramenti metallici), ha illustrato le detrazioni fiscali del 36/50% e del 55%, ricordando gli interventi ammissibili, le condizioni per accedere ai bonus e le evoluzioni che questi strumenti hanno subito negli ultimi mesi con i più recenti provvedimenti normativi.

Una situazione di grande incertezza contro la quale Uncsaal si è mobilitata, insieme con PvcForum Italia e FederlegnoArredo, chiedendo di sottoscrivere il "Manifesto per il 55%" (anche online), come spiegato da Pietro Gimelli, Direttore Generale Uncsaal.

D'accordo sulla necessità di prorogare fino al 2020 la detrazione del 55%, senza continui stop&go, si è dichiarato Gaetano Fasano, Responsabile Dipartimento Efficienza Energetica Edifici Pubblici dell'ENEA. L'incertezza dei tempi - ha spiegato Fasano - sta determinando lo spostamento delle scelte verso il 36/50% ma anche verso il nero, sottraendo gli interventi al monitoraggio del risparmio energetico, nonchè al fisco. Occorre - per Fasano - una comunicazione più capillare, lo snellimento delle procedure e la stabilità degli strumento di incentivazione.

La detrazione del 55% è vitale in questo momento per l'industria dei serramenti e per l'edilizia in generale. Carmine Garzia, membro dell'Advanced Management Centre dell'Università della Svizzera Italiana, ha studiato l'impatto economico dell'incentivo fiscale: solo sui serramenti, il bonus ha generato investimenti per 7,5 miliardi di euro. Una crescita vertiginosa che però negli ultimi anni si è arrestata, subendo la crisi di tutto il settore edile. 

Le istanze dell'industria sono state accolte favorevolmente da Francesco Ferrante, XIII Commissione Senato della Repubblica - Territorio, Ambiente e Beni Ambientali, il quale ha definito "sacrosanta" la richiesta di proroga del 55%. Ma non sarà così facile perchè, se da una parte la Strategia Energetica Nazionale, presentata dal Governo qualche giorno fa (leggi tutto), considera il 55% uno strumento fondamentale per raggiungere gli obiettivi europei di risparmio energetico, dall'altra il ddl di Stabilità non fa menzione della detrazione.

Se le cose restassero così, il bonus del 55% terminerebbe il 30 giugno 2013 determinando il collasso del settore. E sarebbe antieconomico per tutti perchè il 55% ha generato notevoli investimenti e un risparmio energetico di 8.600 Gwh/anno, pari a due megacentrali termoelettriche. Ferrante si è detto ottimista in merito alla proroga e alla stabilizzazione del bonus, unica strada per ridare fiato al settore dei serramenti e dell'edilizia.
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