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RISPARMIO ENERGETICO

Efficienza energetica, in dirittura d’arrivo la nuova Direttiva

di Rossella Calabrese

A novembre la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea

Vedi Aggiornamento del 27/11/2012
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08/10/2012 - È stato approvato giovedì scorso dal Consiglio Europeo l’accordo politico sulla nuova direttiva sull’efficienza energetica, dopo il voto positivo del Parlamento Europeo dell‘11 settembre (leggi tutto)
 
La Direttiva sull’efficienza energetica - ricordiamo - introduce misure giuridicamente vincolanti per intensificare gli sforzi degli Stati membri nell’uso più efficiente dell’energia in tutte le fasi della catena energetica - dalla trasformazione di energia e la sua distribuzione per il consumo finale. Essa impone, inoltre, agli Stati membri di fissare obiettivi indicativi nazionali per il 2020.
 
Si prevede che la nuova Direttiva darà un contributo significativo al raggiungimento, da parte dell’Unione europea, dell’obiettivo del 20% di efficienza energetica entro il 2020.

“Accolgo con grande favore il voto favorevole del Consiglio sulla direttiva sull’efficienza energetica - ha detto il commissario europeo all’Energia, Gunther Oettinger. La fase più importante del processo, l’attuazione, inizieranno presto. Invito gli Stati membri e le parti interessate ad un impegno supplementare per portare le nuove disposizioni nella vita degli europei. La Commissione conferma il suo impegno a sostenere il processo”.

I prossimi passi
I Presidenti e i Segretari generali del Parlamento europeo e del Consiglio dovranno firmare la Direttiva sull’efficienza energetica nel mese di ottobre. La Direttiva entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, prevista nel mese di novembre.
 
A seguito dell’entrata in vigore, gli Stati membri avranno un anno e mezzo di tempo (cioè fino a maggio/giugno 2014) per recepire la maggior parte delle disposizioni della Direttiva negli ordinamenti nazionali ed avviare la fase di attuazione.
 
Alcune delle disposizioni però devono essere attuate prima, mentre per le altre misure gli Stati membri dispongono di più tempo. Ad esempio, gli Stati membri devono comunicare entro il 30 aprile 2013 i loro obiettivi indicativi nazionali, mentre la relazione sull’attuazione di uno degli articoli chiave (l’articolo 7 sui progetti di efficienza energetica obblighi o misure politiche alternative) dovrà essere consegnata un anno dopo l’entrata in vigore. Entro la fine del 2015 gli Stati devono redigere una valutazione del potenziale del teleriscaldamento e della cogenerazione.
 
La Commissione si è impegnata a sostenere gli Stati membri nel loro lavoro di recepimento e di attuazione della nuova Direttiva. Inoltre, come previsto dalla Direttiva stessa, nel primo semestre del 2014 la Commissione esaminerà i progressi compiuto verso il 20% di efficienza energetica obiettivo, e valutaerà eventuali ulteriori misure.


Foto tratta da: www.consilium.europa.eu

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