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RISPARMIO ENERGETICO

Materiali, progetto e posa in opera come chiave della qualità

di Paola Mammarella

A Smart Village focus su tecnologie e sistemi costruttivi per edifici a consumo quasi zero

Vedi Aggiornamento del 24/10/2012
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19/10/2012 – La costruzione di edifici sostenibili passa attraverso tecnologie avanzate e una accurata scelta dei prodotti nella fase di progettazione. Ma non solo, perché progettazione, scelta dei materiali, fase della costruzione e posa in opera devono essere sempre più integrati, abbandonando l’approccio separato che ha finora caratterizzato il settore costruzioni.

Sono queste le conclusioni a cui si è giunti dopo il convegno “La qualità dei materiali, tecnologie e sistemi costruttivi per Edifici a consumo quasi zero”, organizzato da Edilportale allo Smart Village, presso Made Expo.

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A entrare subito nel vivo, con soluzioni pratiche applicate a casi concreti, è stato Michele Chemolli di San.co Costruzioni, che ha posto l’attenzione sul parallelismo tra contenuti tecnologici e compatibilità architettonica di materiali e soluzioni progettuali proposte.

 Ma è soprattutto sul bisogno di rinnovamento e formazione della manodopera, utile alla qualificazione dell’impresa e dei prodotti, che ha insistito Salvatore Matarrese, Presidente ANCE Puglia e del Distretto Edilizia Sostenibile. Tanto da avviare una ricerca con il Politecnico di Bari per l’individuazione di un calcestruzzo sostenibile, prodotto a chilometro zero, e la rigenerazione urbana. Il Formedil, ente di formazione dell’Ance, sta inoltre mettendo a punto una “casa mediterranea” da costruire secondo i criteri della sostenibilità con materiali a chilometro zero. Per Matarrese è necessario monitorare tutto il percorso di costruzione dell’edificio in modo da giungere ad una differenziazione del prodotto diversa dalle altre forme di certificazione, che spesso non prevedono verifiche. In questo modo, ha affermato, i risultati iniziano ad arrivare sul mercato, perché la ricerca e la tecnologia sono le uniche chiavi per far fare all’edilizia un salto culturale.
 
Un bisogno di rinnovamento che Marco Tricotti di Rockwool ha proiettato sulle caratteristiche che dovrebbero avere i materiali per essere considerato sostenibili, cioè resistenza al fuoco, prestazioni acustiche, durabilità e compatibilità ambientale secondo una visione globale.
 
Perché il risparmio energetico viaggia in parallelo con il comfort. Lo ha affermato Valerio Pontarolo, Presidente ANCE Friuli Venezia Giulia e Coordinatore del Gruppo di lavoro materiali e nuove tecnologie della Commissione ANCE Tecnologia e Innovazione, che nella progettazione vede un processo più complesso rispetto al passato per il bisogno di integrazione con la fase di costruzione. A suo avviso i progettisti non possono lavorare da soli, ma in team. Allo stesso tempo il costruttore deve essere aperto a valutare le variazioni tecnologiche nel settore dei materiali.
 
Secondo Adriana Del Borghi, CE.Si.S.P. Centro per lo Sviluppo della Sostenibilità dei Prodotti – Università di Genova, il settore costruzioni necessita di una progettazione congiunta, non solo per valutare le performance dell’edificio, ma anche per minimizzare l’impatto delle componenti. Per questo motivo, a suo avviso lo studio della sostenibilità va effettuato analizzando il ciclo di vita del prodotto-edificio, dalla fase di estrazione dei materiali fino alla dismissione, con la demolizione e il trasporto dei rifiuti
 
Hanno concluso la panoramica sulla sostenibilità dei materiali alcune soluzioni pratiche. A detta di Franco Bianchini di Dow Italia è l’involucro edilizio il segreto per il successo della casa passiva. Secondo Enrico Maggio di Masterlab, l’alluminio presenta numerosi vantaggi, come leggerezza, stabilità, riciclabilità, resistenza al fuoco e lunga durata. Per Bruno Pernpruner di Fakro, infine, l’offerta deve essere differenziata in base alle condiziooni climatiche e alla posizione geografica dell’edificio.  

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